Commissioni del consiglio comunale, due presidenze alle opposizioni
Sono Alberti (urbanistica) e Nuti (aziende partecipate). Belli (Lega) si occuperà di bilancio e personale
PISTOIA. Quattro presidenze alla maggioranza, due alle opposizioni. È questo l’esito delle riunioni con cui lunedì 4 settembre sono stati eletti presidenti e vicepresidenti delle sei commissioni consiliari del Comune di Pistoia. Per la maggioranza di centrodestra - composta da Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Lega Nord, Forza Italia, Pistoia Concreta e Amo Pistoia - Alessandro Belli (Lega Nord) ha ottenuto la presidenza della I Commissione (affari generali, bilancio, patrimonio immobiliare, personale e organizzazione), Fabio Raso (Pistoia Concreta) della III Commissione (ambiente, verde pubblico, rifiuti, mobilità urbana e metropolitana, trasporto pubblico locale, polizia municipale, sicurezza, decentramento e rapporti con la Regione, tutela degli animali), Gabriele Sgueglia (Fratelli d'Italia-An) della IV Commissione (istruzione, cultura, politiche del lavoro, promozione sportiva, turismo, manifestazioni iacopee) e Barbara Masini (Forza Italia) della V Commissione (sicurezza sociale e sanità, attività produttive, commercio, politiche giovanili, pari opportunità). Per la minoranza - rappresentata in consiglio comunale dai gruppi Pd, Pistoia Spirito Libero, Pistoia Città di Tutti, Movimento 5 Stelle e Pistoia Sorride - sono stati eletti Alvaro Alberti (Pd) alla presidenza della II Commissione (urbanistica e lavori pubblici) e Tina Nuti (Pistoia Spirito Libero) alla presidenza della VI Commissione (Vigilanza e controllo su aziende, enti e società partecipate). Questi, invece, i vicepresidenti: Roberto Bartoli (Pistoia Sorride) I Commissione; Gabriele Gori (Lega Nord) II Commissione; Giovanbattista Grasso (Pd) III Commissione; Antonella Cotti (Pd) IV Commissione; Carla Breschi (Pd) V Commissione; Francesca Capecchi (Fratelli d'Italia-An) VI Commissione.
Non figura nell'elenco Nicola Maglione del Movimento 5 Stelle. Il consigliere pentastellato, essendo l'unico eletto a Palazzo di Giano per il Movimento, fa sapere di avere preventivamente deciso di non accettare eventuali incarichi di presidenza e vicepresidenza per concentrarsi sull'azione politica di opposizione.
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