Il Tirreno

Pistoia

Tomasi: per Pistoia Capitale siamo in corsa contro il tempo

di Fabio Calamati
Tomasi: per Pistoia Capitale siamo in corsa contro il tempo

«Il programma degli eventi lo rispetteremo ma gli interventi di riqualificazione urbana sono in clamoroso ritardo»

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PISTOIA. Con il mese di settembre, archiviata la pausa agostana, torna nel vivo il programma di Pistoia Capitale italiana della cultura. Ci sono eventi importanti in arrivo: forse il più rilevante di tutto il programma, la mostra internazionale dedicata a Marino Marini, che aprirà i battenti il 16 settembre a Palazzo Fabroni; ma anche la mostra-convegno dedicata al gesuita-esploratore Ippolito Desideri ( al via il 7 ottobre); ed è poi attesa entro dicembre la visita del presidente della repubblica.

Proprio per questo spiccano ancora di più i ritardi che si stanno accumulando per i più importanti interventi di riqualificazione urbana, che erano parte integrante del dossier “Pistoia capitale” ma che – almeno per larga parte – appaiono al momento fermi. È facile vedere, ad esempio, che i lavori di trasformazione dell’ex ospedale del Ceppo non hanno ancora preso il via, con le attese demolizioni che doveva eseguire l’Asl. Ma lo stesso può dirsi dell’intervento di recupero della chiesa di San Jacopo in Castellare, ancora tutto fermo. E dalle parti della stazione, i lavori sono ormai visibilmente conclusi negli edifici che dovranno ospitare il Museo dei rotabili storici, ma quest’ultimo non è stato inaugurato.

RIQUALIFICAZIONE URBANA. Insomma: il programma di eventi di Pistoia capitale va avanti, ma quello di riqualificazione della città segna il passo. Certo, l’appuntamento elettorale amministrativo proprio nel bel mezzo dell’anno, a giugno, non ha favorito una continuità di attenzione da parte di Palazzo di Giano. Il fatto poi che sia cambiata la maggioranza, con il governo della città passato al centrodestra e la conseguente discontinuità di sindaco e staff del medesimo, sono stati ulteriori fattori non certo di accelerazione. Ma qualche problema, evidentemente, già ci doveva essere, anche perché gli uffici del Comune e degli altri enti coinvolti nell’anno da Capitale della cultura, dalla Fondazione Caripit alla Diocesi, dalla Camera di commercio alla Cassa di risparmio di Pistoia e Lucchesia, non hanno subito cambiamenti. Cosa succede? Qual è il punto della situazione a tre mesi dalla fine di un anno che doveva segnare una svolta per Pistoia?

IL PUNTO. «È vero che pur con qualche fatica il calendario degli appuntamenti lo stiamo rispettando – risponde il sindaco Alessandro Tomasi – mentre per gli interventi strutturali i ritardi che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione sono molto gravi».

Quali sono le difficoltà che la nuova giunta incontra? «Ad esempio abbiamo dovuto posticipare la mostra dell’artista Kiefer – risponde Tomasi – che era prevista per il 27 giugno e che invece aprirà l’8 settembre. Mancava la parte della promozione e il lavoro di grafica. Contrattempi anche per gli eventi legati a Ippolito Desideri: la mostra la segue la Fondazione Caripit e va bene, ma per il convegno internazionale eravamo a zero. Abbiamo mandato gli inviti in questi giorni. Anche l’organizzazione della mostra di Marino Marini è a posto, ma mancava la convenzione con la Fondazione Marini per affidare loro Palazzo Fabroni, che sarà la sede della mostra».

RITARDI. Mentre per gli interventi strutturali, quelli che dovevano cambiar volto alla città... «Lì in certi casi ci sono ritardi spaventosi. È il caso del recupero del Ceppo, dove in ritardo è la Asl che non ha ancora iniziato le demolizioni. Stiamo lavorando per non perdere finanziamenti europei che ci erano stati riconosciuti e che sono fondamentali per realizzare le opere di urbanizzazione. Anche se ci sono cose, ad esempio il grande pratino che dovrebbe coprire l’attuale parcheggio di viale Matteotti, che non ci convincono. Ma intanto cerchiamo di non perdere i soldi, poi vedremo se saranno possibili modifiche».

Insomma, di Pistoia capitale si dovrà continuare a parlare anche nel 2018, non foss’altro, per i ritardi accumulati. Ma il sindaco Tomasi ha già lanciato l’idea di proseguire anche l’anno prossimo nel cammino di qualificazione e potenziamento dell’offerta culturale cittadina, come se il 2017 fosse stato solo l’inizio. Un’idea, questa, già insita nella concezione dell’anno da Pistoia Capitale che aveva la giunta Bertinelli.

PRIMA RIUNIONE 2017. «Il 19 settembre – risponde il sindaco Alessandro Tomasi – riunirò il Comitato promotore di Pistoia Capitale, proprio per fare il punto sul 2017 e chiedere loro se sono disposti a proseguire il cammino nel 2018. La mattina mi vedrò con il Comitato scientifico (Giulia Cogoli, Carlo Sisi e Virgilio Sieni, ndr), il pomeriggio con il Comitato promotore vero e proprio (quello che era guidato dal sindaco Samuele Bertinelli e comprende il presidente della Regione Rossi, quello della Provincia Vanni e i presidenti dei vari enti coinvolti, ndr). Un Comitato che non si riuniva da molto tempo: precisamente, dal dicembre 2016».

Tomasi enfatizza la circostanza, anche se in effetti va detto che a lavorare, nei primi mesi di Pistoia Capitale, è stato soprattutto un altro gruppo, il cosiddetto Comitato organizzatore, che era guidato dalla vicesindaca Daniela Belliti e composto da 23 tra tecnici comunali e responsabili di strutture come l’Associazione teatrale, l’associazione Blues’In e così via. I profili operativi, insomma.

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