Sicurezza
Morto don Sebastiano, ex parroco di Lamporecchio
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Don Sebastiano insieme all'avvocato Fausto Malucchi (foto Gori)Pistoia, il sacerdote rimase coinvolto nell’inchiesta che portò all’arresto di Mamma Ebe ma fu assolto in ogni grado di giudizio
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PISTOIA. La mattina di domenica 27 agosto è deceduto improvvisamente don Sebastiano Kalimbiro Maheshe. Don Sebastiano aveva da poco compiuto 64 anni. Originario del Congo, era diventato sacerdote il 24 agosto 1980 e si era incardinato nella diocesi di Pistoia nel 2002. Già parroco di Lamporecchio, per motivi di salute era attualmente a servizio della Diocesi per sostituzioni o altre necessità pastorali.
Le esequie saranno celebrate dal vescovo monsignor Fausto Tardelli martedì 29 agosto alle ore 10, nella chiesa di Santa Chiara, nel Seminario vescovile di Pistoia.
«Il presbiterio della Chiesa pistoiese – si legge in una nota della Diocesi – esprime il suo cordoglio per la scomparsa del confratello don Sebastiano e invita al ricordo nella preghiera».
Quando era parroco di Lamporecchio, nell’agosto 2010 prese la decisione di dimettersi dall’incarico quando rimase coinvolto nell’inchiesta giudiziaria che portò all’arresto di Mama Ebe, la Santona del San Baronto. Anni di sofferenza che lo hanno segnato profondamente, nonostante dalle accuse fosse stato assolto in ogni grado di giudizio.
«Parlavamo a lungo di tutto, poco del processo – ricorda Fausto Malucchi, suo avvocato difensore nel processo – Mi piaceva farlo perché era una persona colta e quindi non limitava la sua analisi ad un solo settore. L’accusa era totalmente infondata ma questo talvolta non è sufficiente per essere dichiarati innocenti. Ci vogliono giudici all’altezza, dotati di coraggio e competenza per essere assolti quando c’è pressione mediatica, e questo con lui era per fortuna accaduto. È ridicolo pensare che un’assoluzione, anche se pronunciata in tutti i gradi del giudizio, possa azzerare il dolore. Giustizia non significa essere assolti quando si è innocenti».
«Voleva tornare a Lamporecchio nella sua parrocchia, soprattutto tra la sua gente – prosegue il legale – Per questo scrissi con lui più volte al vescovo ma senza esito alcuno. Non capivano perché, non abbiamo mai capito perché. Per l’ultimo atto – conclude il suo ricordo affidato a Facebook l’avvocato Malucchi – non avrai bisogno degli avvocati ma noi saremo ancora con te. Buon viaggio Don Sebastiano, prete dal viso nero e dal cuore grande. Buon viaggio amico e se puoi, prega ancora per noi».
Le esequie saranno celebrate dal vescovo monsignor Fausto Tardelli martedì 29 agosto alle ore 10, nella chiesa di Santa Chiara, nel Seminario vescovile di Pistoia.
«Il presbiterio della Chiesa pistoiese – si legge in una nota della Diocesi – esprime il suo cordoglio per la scomparsa del confratello don Sebastiano e invita al ricordo nella preghiera».
Quando era parroco di Lamporecchio, nell’agosto 2010 prese la decisione di dimettersi dall’incarico quando rimase coinvolto nell’inchiesta giudiziaria che portò all’arresto di Mama Ebe, la Santona del San Baronto. Anni di sofferenza che lo hanno segnato profondamente, nonostante dalle accuse fosse stato assolto in ogni grado di giudizio.
«Parlavamo a lungo di tutto, poco del processo – ricorda Fausto Malucchi, suo avvocato difensore nel processo – Mi piaceva farlo perché era una persona colta e quindi non limitava la sua analisi ad un solo settore. L’accusa era totalmente infondata ma questo talvolta non è sufficiente per essere dichiarati innocenti. Ci vogliono giudici all’altezza, dotati di coraggio e competenza per essere assolti quando c’è pressione mediatica, e questo con lui era per fortuna accaduto. È ridicolo pensare che un’assoluzione, anche se pronunciata in tutti i gradi del giudizio, possa azzerare il dolore. Giustizia non significa essere assolti quando si è innocenti».
«Voleva tornare a Lamporecchio nella sua parrocchia, soprattutto tra la sua gente – prosegue il legale – Per questo scrissi con lui più volte al vescovo ma senza esito alcuno. Non capivano perché, non abbiamo mai capito perché. Per l’ultimo atto – conclude il suo ricordo affidato a Facebook l’avvocato Malucchi – non avrai bisogno degli avvocati ma noi saremo ancora con te. Buon viaggio Don Sebastiano, prete dal viso nero e dal cuore grande. Buon viaggio amico e se puoi, prega ancora per noi».
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