Il Tirreno

Pistoia

Botte a titolare e commesso dopo il furto: incastrati da una foto

Botte a titolare e commesso dopo il furto: incastrati da una foto

Rintracciati e denunciati dalla polizia dopo la fuga in auto due ragazze e un giovane che il 13 agosto era finito in cella per lo scippo a un’anziana 

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PISTOIA. Quando l’allarme antitaccheggio ha iniziato a suonare, le due ragazze si sono disfatte di parte del bottino gettandolo sulla cassa, mentre il ragazzo ha pensato a bloccare sulla porta il titolare e un dipendente del centro commerciale che cercavano di bloccarle. Prima provando a intimidirli mostrando loro un distintivo della Guardia di Finanza, poi con le maniere forti, con spintoni e pugni. Fatto sta che i tre sono riusciti a darsi alla fuga, senza però fare i conti con i riflessi fulminei del titolare, che, seppur ferito ad una mano, con il cellulare ha fotografato la targa della loro auto. Quanto è bastato ai poliziotti della questura, al termine di un’indagine lampo, a identificarli, a rintracciarli e a denunciarli per il reato di rapina impropria.

Si tratta di un 25enne e di sua sorella di 20 anni, residenti a Monsummano, e della fidanzata di lui, 18 anni, residente a Lucca. Il giovane – tra l’altro arrestato il 13 agosto scorso a Rimini per aver rapinato la collana ad un’anziana e poi rimesso in libertà con il solo divieto di uscire di casa la notte (alla luce del nuovo reato la questura ha chiesto al tribunale competente l’aggravamento della misura) – è stato denunciato anche per i reati di sostituzione di persona e di possesso di segni distintivi di corpi di polizia, per essersi spacciato per un finanziere.

Teatro del furto poi trasformatosi in rapina, è stato, verso mezzogiorno di mercoledì 23 agosto, il negozio “Mondo Risparmio” di via Fermi. Quando l’allarme antitaccheggio è scattato, una delle ragazze ha scagliato sulla cassa un paio di jeans che si era nascosta addosso, l’amica una confezione di lamette per la depilazione. I tre poi si sono dileguati a bordo di un’auto, una Peugeot. Sul posto sono accorsi immediatamente i poliziotti della Squadra Volante, seguiti poi dai colleghi della Mobile. Attraverso la foto della targa, hanno potuto verificare che su quell’auto era stato più volte fermato e controllato il 25enne pregiudicato assieme alla sua fidanzata. E una volta comparate le foto segnaletiche con le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza, hanno appurato che autori della rapina erano stati proprio loro. A quel punto i poliziotti si sono diretti a Monsummano, a casa del giovane. L’auto era parcheggiata fuori, ma lui non c’era. Lo hanno trovato però nell’abitazione vicina, con le due ragazze. E con il resto del bottino: due profumi e un altro paio di jeans.

Massimo Donati

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di Redazione web