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Pistoia

La polizia vigila su Vicofaro

La polizia vigila su Vicofaro

Dopo le polemiche sui migranti, la questura ha inserito la parrocchia tra gli “obiettivi sensibili”

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PISTOIA. Prima gli attacchi su Facebook, impregnati di xenofobia e razzismo. Corredati di offese personali a don Massimo Biancalani. Poi le gomme tagliate alle biciclette dei giovani migranti suoi ospiti. Un clima di crescente tensione che ha spinto la questura di Pistoia ad inserire la parrocchia di Vicofaro fra gli obiettivi sensibili. Questo significa che, per prevenire possibili atti di violenza e ulteriori vandalismi, le pattuglie della polizia in servizio dovranno effettuare giorno e notte ripetuti passaggi di controllo davanti alla chiesa e alla casa parrocchiale di via Santa Maria Maggiore. Questo per almeno un mese.

La disposizione d’urgenza della questura potrebbe poi essere “istituzionalizzata” e prorogata: dovrà essere il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si riunisce periodicamente in prefettura a deciderlo, in base alle valutazioni sulla vicenda e all’evolversi della situazione. Per adesso, comunque, considerando soltanto le Volanti in servizio sul territorio nei quattro turni in cui sono divise le 24 ore potrebbero arrivare ad effettuare quotidianamente anche 16 passaggi davanti alla parrocchia, qualora non siano in corso emergenze in altre zone della città.

Quella di ieri, intanto, è stata un’altra giornata sotto i riflettori per don Massimo e la sua comunità. Al mattino una lunga diretta con la trasmissione di La 7 “L’aria che tira”, dove il parroco pistoiese si è trovato costretto a duellare con Daniela Santanché e Gianni Alemanno. Inutile dire che sono volate scintille.

Nel pomeriggio prima la visita alla parrocchia di Vicofaro dell’assessore regionale Federica Fratoni. Poi l’arrivo del vescovo Fausto Tardelli, che si è intrattenuto a lungo con il sacerdote, incontro su cui entrambi hanno mantenuto uno stretto riserbo.

Attorno alla parrocchia, comunque, continua a muoversi la macchina della solidarietà e del sostegno. L’ultima iniziativa è quella di Andrea Grandi, un ex studente del liceo scientifico Duca d’Aosta, che ha avuto don Massimo come insegnante di religione. Grandi adesso vive a Londra, ma continua a seguire le vicende che riguardano Pistoia. E dopo aver letto delle minacce al sacerdote e dei teppisti che nella notte tra sabato e domenica hanno danneggiato una decina delle biciclette che i migranti ospitati a Vicofaro usano per spostarsi e (molto spesso) anche per andare a lavorare, ha deciso di lanciare una raccolta di fondi attraverso il sito “GoFundMe” che fino a ieri sera aveva raccolto 275 euro, con 13 donazioni in due giorni.

L’obiettivo è quello di arrivare a 1.000 “per poter sistemare le bici e renderle di nuovo utilizzabili dai ragazzi”.

(m.d.-f.cl.)



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