Il Tirreno

Pistoia

Persona investita da un treno a Montale

Pasquale Petrella
Il personale della Misericordia di Agliana recupera la salma dell'uomo travolto dal treno (Foto Gori)
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Il personale della Misericordia di Agliana recupera la salma dell'uomo travolto dal treno (Foto Gori)

L'incidente mortale nella stazione ferroviaria del comune pistoiese, treni in ritardo o cancellati e uso degli autobus sostitutivi nella tratta da e per Prato-Pistoia

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MONTALE. Nunzio Procope, 78 anni, è stato investito ed ucciso da un treno lungo i binari nella stazione ferroviaria di Montale poco prima delle 13 e 30 di martedì 22 agosto. I treni da e per Prato/Pistoia hanno subito notevoli ritardi e molti sono stati addirittura soppressi. Il servizio di autobus sostitutivo è entrato in funzione per i passeggeri presenti sul treno della disgrazia.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia ferroviaria per effettuare i necessari rilievi e verificare quanto accaduto.

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Secondo quanto raccolto dagli investigatori sembra che l'uomo stesse attraversando i binari e non si sarebbe accorto dell'arrivo del treno regionale 3056 proveniente da  FirenzeSanta Maria Novella e diretto a Viareggio.

Sul posto sono arrivati i volontari della Misericordia di Montale e di Agliana ma sono stati quelli dei servizi funebri ad occuparsi del caso visto che per l'uomo la morte è stata istantanea ed il treno regionale ha straziato il corpo trascinandolo per diverse decine di metri fino al termine della piattaforma della stessa stazione.

Nunzio Procope, risiedeva in via Fogazzaro proprio in zona Stazione a Montale, ed era particolarmente conosciuto da tutti perché per anni ha fatto il venditore ambulante pe rle vie del pasese con la sua Ape. L'uomo vendeva articoli per la casa e quindi faceva i suoi giri quotidiani pe rle strade del paese intrattenendosi ad ogni incorcio e parlando con tutti. 

La notizia della disgrazia è presto arrivata alla figlia che vive a sua volta poco distante. La donna è arrivata in stazione e si è sentita male vedendo il corpo dilaniato del genitore. Alcune persone hanno dovuto sostenerla e riaccompagnarla a casa portandola lontano per non farla assistere al pietoso compito dei volontari della Misericordia che hanno ricomposto il corpo e lo hanno trasferito all'istituto di anatomia patologica dove è a disposizione della magistratura.

Alle 15,15 è stata riaperta anche la linea ferroviaria ed il traffico dei treni è tornato letamente alla normalità.

Resta un mistero il perché l'uomo abbia deciso di attraversare i binari, anzichè utilizzare il sottopassaggio. Probabilmente la motivazione è da cercare nella sensazione che si ha nel guadaganre tempo attraversando i binari anzichè usare il sottopasso, sottovalutando il pericolo del transito dei treni. Una sottovalutazione che purtroppo in molti casi produce delle vittime, come in questo caso. La dinamica esatta comunque è al vaglio degli investigatori.

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