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Pistoia

Autobus come forni: le proteste

Autobus come forni: le proteste

Sulla linea Pistoia-Lamporecchio, vetture senza aria condizionata e finestrini chiusi

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PISTOIA. Autobus con l’aria condizionata guasta o insufficiente e i finestrini sigillati: ecco l’incubo di qualunque viaggiatore nei mezzi pubblici.

Tanto più in un mese come quello che stiamo vivendo, dove le temperature sono salite ben oltre le medie – già molto alte – di stagione.

Ecco, l’incubo dei viaggiartori pare si sia manifestato con una particolare insistenza sugli autobus Copit della linea Empoli - Lamporecchio - Pistoia. Manuela Giraldi, ragazza non vedente che lavora in tribunale e che abita a Lamporecchio, testimonia che «nei giorni 11, 12, 13 14 luglio e 3, 4, 17 e 18 agosto gli autobus in partenza da Pistoia alle 14,20 e diretti a Empoli, erano sprovvisti di adeguati impianti di aria condizionata, e avevano finestrini non apribili».

Il caldo le ha provato malessere fisico, senso di soffocamento, mal di testa, e abbassamenti di pressione. «A volte per torvare un po’ di refrigerio in autobus mi sono dovuta sedere nei posti centrali o addirittura in quelli posteriori del mezzo, e questo per una persona che non vede rappresenta un ulteriore disagio, dato che i posti vicino al conducente sono quelli riservati alle persone disabili».

«Già lo scorso anno – continua – avevo segnalato alla dirigenza dell’azienda copit la presenza di autobus carenti di impianti di aria condizionata, la quale mi rispose che avevano provveduto a riparare il guasto; ma nei mesi estivi del 2017 si è nuovamente ripresentato il problema».

Stesso tema è sollevato da un’altra lettrice, Stefania Divisani, c he in particolare si riferisce alla corsa delle 14,21 da Pistoia per Empoli. «Per ben due giorni consecutivi (17 e 18 agosto 2017) – dice – è stata effettuata con un mezzo dotato di finestrini non apribili e condizionatore non funzionante. Il bus in questione è la macchina contrassegnata con il nr. 424. Le condizioni a bordo con il caldo di questi giorni sono oltre il limite del sopportabile, per questo chiedo che questa situazione sia risolta in breve tempo».

Non mancano poi le più classiche lamentele per i ritardi che fanno perdere le coincidenze. È quanto segnalato da Rocco Samparisi: «Ore 8,22 circa, arrivati col bus da Cintolese allo scambiatore di Monsummano, la coincidenza per Pistoia era già ripartita, lasciando tutti a piedi. Ripartito così col successivo, che invece ha aspettato circa dieci minuti, ad arrivato così al lavoro con circa un'ora di ritardo».



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