Il Tirreno

Pistoia

Monsignor Tardelli: non permetto che don Biancalani venga attaccato e insultato

Monsignor Tardelli: non permetto che don Biancalani venga attaccato e insultato

La posizione della curia sulle polemiche attorno al parroco di Vicofaro, attaccato per la sua attività a favore dei migranti

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PISTOIA. Il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli "fa presente che non è disposto a permettere che un sacerdote della sua diocesi venga attaccato e insultato come è avvenuto e sta avvenendo nei confronti di don Massimo Biancalani. Tutti possono criticare ed esprimere pareri discordanti sull’operato di un prete. Nessuno però si deve permettere di offendere, insultare, minacciare. Ciò non è cristiano ma neanche umano".

Così monsignor Tardelli prende le difese del parroco di Vicofaro, particolarmente attivo nella accoglienza dei migranti, finito nell'occhio del ciclone dopo un post su Facebook in cui raccontava di aver accompagnato in piscina un gruppo di migranti ospitati nella parrocchia di Vicofaro, aggiungendo di considerare loro la sua patria e "nemici" i razzisti e i nazisti. Su Facebook si è scatenata una tempesta di insulti e minacce contro il sacerdote, anche il leader della Lega Nord Matteo Salvini l'ha attaccato con un post.

"Il vescovo Tardelli ha già espresso personalmente la sua vicinanza a don Biancalani - continua la nota della curia - lo ha fatto nella riservatezza – come è giusto che sia tra persone che si rispettano e quando si vuol fare del bene – anche per rompere quel cerchio nefasto e disumano che rischia di diventare oggi la comunicazione sociale, dove la manipolazione, l’apparire, lo spazio dell’esibizione e lo sfogo dei più bassi istinti sembrano diventare la norma. Fatti come questo invitano tutti a meditare sulle modalità e gli effetti della propria comunicazione ‘social’ e chiedono uno stile comunicativo che inviti al dialogo e alla riflessione piuttosto che a reazioni violente e polemiche".

Il messaggio del vescovo Tardelli arriva dopo che, nella giornata di domenica, numerosi interventi, tra cui quello del senatore Vannino Chiti, avevano stigmatizzato il silenzio della Chiesa pistoiese di fronte all'aggressione che stava subendo il sacerdote.

"Il vescovo Tardelli - continua la nota - intende anche condannare fermamente le espressioni razziste e le offese gratuite rivolte contro quanti sono accolti nelle strutture della Chiesa. In proposito aveva già espresso una netta presa di posizione in una recente lettera al clero pistoiese: "Non è comprensibile che all’interno delle nostre comunità parrocchiali si coltivino sentimenti xenofobi, razzisti o anche solo di chiusura. Se questo accade, occorre fare tutti un bell’esame di coscienza perché evidentemente non abbiamo capito molto del Vangelo. Bisogna porre anche attenzione perché c’è chi, manipolando la comunicazione, ci fa credere cose che non esistono o sono ben diverse da come vengono presentate. Sul fenomeno migratorio questo accade sovente, fomentando ad arte sentimenti di ostilità. Voglio qui riconoscere e lodare quanto già viene fatto con generosità da alcuni, sacerdoti e laici, in ordine all’accoglienza dei migranti e per stimolare la comunità cristiana all’accoglienza".

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