Toscana
Furto nella notte, i ladri fuggono con 10 chili di caffé
di Tommaso Artioli
Agliana, sesto colpo in due anni alla Casita di via Galilei Le telecamere riprendono due uomini, ingenti i danni
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AGLIANA. Furto al bar-punto pranzo La Casita di via Galilei ad Agliana nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 agosto.
L’ennesimo colpo – il sesto negli ultimi due anni – è stato messo a segno tra le 3, 30 e le 4 circa nel locale che si trova lungo la Variante Pratese a pochi metri dal confine tra Agliana e Pistoia. Sono delle 3, 25, infatti, le prime immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, in cui si vedono almeno due persone a volto coperto che cercano di introdursi nel bar infrangendo la vetrata di un ingresso. Altre immagini ritraggono poi i malviventi che, una volta entrati, strisciano lungo il pavimento accanto al bancone per non far scattare il sistema di allarme dell’edificio.
Allarme che è entrato in funzione intorno alle 4, 05, quando i ladri si sono spostati nel magazzino in cerca di qualcosa da trafugare. Non molta la merce disponibile all’interno del locale, dal momento che l’esercizio in questi giorni è chiuso per ferie fino al 27 agosto. Così, dopo aver rovistato per circa quaranta minuti, i malviventi prima di andarsene hanno preso una decina di chili di caffè, che, da una prima ricognizione dei proprietari del bar, risulta l’unica merce rubata.
Al furto di caffè per un valore complessivo intorno ai 300 euro, vanno aggiunti i danni (da quantificare) alla vetrata dell’ingresso frantumata. La Casita, come detto, negli ultimi due anni sembra essere stata presa particolarmente di mira. I ladri avevano fatto visita al locale durante la notte anche all’inizio dello scorso settembre, quando le telecamere di sicurezza avevano ripreso la scena in cui si vedevano tre persone a volto coperto che con un’azione rapidissima erano riuscite a sfondare la vetrata di un ingresso con un tombino. In quella occasione dal bar furono sottratte alcune confezioni di tabacco sfuso e il fondo cassa per un valore complessivo di circa 1. 000 euro, senza contare i danni alla vetrata infranta.
Già dopo quell’episodio i proprietari dell’esercizio, esasperati dalla situazione, avevano invocato maggiori controlli in tutta la zona.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’ennesimo colpo – il sesto negli ultimi due anni – è stato messo a segno tra le 3, 30 e le 4 circa nel locale che si trova lungo la Variante Pratese a pochi metri dal confine tra Agliana e Pistoia. Sono delle 3, 25, infatti, le prime immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, in cui si vedono almeno due persone a volto coperto che cercano di introdursi nel bar infrangendo la vetrata di un ingresso. Altre immagini ritraggono poi i malviventi che, una volta entrati, strisciano lungo il pavimento accanto al bancone per non far scattare il sistema di allarme dell’edificio.
Allarme che è entrato in funzione intorno alle 4, 05, quando i ladri si sono spostati nel magazzino in cerca di qualcosa da trafugare. Non molta la merce disponibile all’interno del locale, dal momento che l’esercizio in questi giorni è chiuso per ferie fino al 27 agosto. Così, dopo aver rovistato per circa quaranta minuti, i malviventi prima di andarsene hanno preso una decina di chili di caffè, che, da una prima ricognizione dei proprietari del bar, risulta l’unica merce rubata.
Al furto di caffè per un valore complessivo intorno ai 300 euro, vanno aggiunti i danni (da quantificare) alla vetrata dell’ingresso frantumata. La Casita, come detto, negli ultimi due anni sembra essere stata presa particolarmente di mira. I ladri avevano fatto visita al locale durante la notte anche all’inizio dello scorso settembre, quando le telecamere di sicurezza avevano ripreso la scena in cui si vedevano tre persone a volto coperto che con un’azione rapidissima erano riuscite a sfondare la vetrata di un ingresso con un tombino. In quella occasione dal bar furono sottratte alcune confezioni di tabacco sfuso e il fondo cassa per un valore complessivo di circa 1. 000 euro, senza contare i danni alla vetrata infranta.
Già dopo quell’episodio i proprietari dell’esercizio, esasperati dalla situazione, avevano invocato maggiori controlli in tutta la zona.
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