Gioco
Fondazione Caripit favorevole a prolungare Pistoia Capitale
di Tommaso Artioli
Per il presidente Iozzelli il comitato promotore può diventare una cabina di regia nel lungo periodo «Ma noi non possiamo limitare il nostro sostegno ad un solo comune della nostra provincia»
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PISTOIA. Una buona proposta, quella di mantenere attivo anche nel 2018 il comitato promotore di Pistoia Capitale italiana della Cultura, senza dimenticare, però, che il ruolo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia è quello di sostenere tutto il territorio provinciale e non solo quello del capoluogo.
È questo il punto di vista di Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Caripit (uno degli enti rappresentati nel comitato con Regione, Comune di Pistoia e Provincia), sulla possibilità, sostenuta dal sindaco Alessandro Tomasi, di far proseguire anche oltre 2017 l’esperienza dell’organismo promotore.
«L’idea che le istituzioni pubbliche e private continuino a collaborare alla crescita culturale della città – spiega Iozzelli – credo sia buona. Il comitato promotore è nato intorno a Pistoia Capitale italiana della Cultura, ma può essere qualcosa di più. L’ipotesi di una cabina di regia per pensare al futuro del territorio che vada oltre il breve periodo è da sostenere. Con il sindaco ci siamo confrontati su questo punto e la Fondazione è disponibile. È vero anche che per noi Pistoia è uno dei comuni della provincia, e non possiamo limitare la nostra azione ad un solo comune. Il nostro ente ha infatti come riferimento tutto il territorio provinciale, che si trova in forte difficoltà dal punto di vista economico».
Il sindaco di Pistoia ha rilanciato l’idea di mantenere attivo il comitato promotore qualche giorno fa, commentando la recente analisi sull’afflusso di turisti sul territorio effettuata da Confcommercio che parla di spegnimento dell’“effetto Pistoia capitale” nei mesi di luglio e agosto. Una ricognizione secondo cui, dopo una primavera che ha registrato un aumento delle presenze rispetto al passato, i mesi estivi si sono sostanzialmente attestati sui numeri dello stesso periodo del 2016.
Nell’occasione, il primo cittadino, che con la propria elezione alla fine di giugno ha strappato il Comune al centrosinistra, ha puntato il dito contro la mancata promozione di Pistoia capitale da parte di chi lo ha preceduto a Palazzo di Giano. Tomasi ha infatti spiegato di essersi trovato, una volta eletto, a dover partire praticamente da zero con un’attività promozionale per cui erano stati spesi solamente 35.000 euro. Ma ha anche assicurato di essersi mosso subito per potenziarla.
Sulla mancanza di promozione nei mesi scorsi, il presidente della Fondazione Caripit non esprime giudizi. «La promozione – osserva – era stata assunta di concerto dal Comune e dalla Regione. Non spettava alla Fondazione, che su questo punto non esprime giudizi. Ad esprimerli ci penseranno i cittadini. Il nostro ente farà la propria parte realizzando tutti gli interventi previsti».
È questo il punto di vista di Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Caripit (uno degli enti rappresentati nel comitato con Regione, Comune di Pistoia e Provincia), sulla possibilità, sostenuta dal sindaco Alessandro Tomasi, di far proseguire anche oltre 2017 l’esperienza dell’organismo promotore.
«L’idea che le istituzioni pubbliche e private continuino a collaborare alla crescita culturale della città – spiega Iozzelli – credo sia buona. Il comitato promotore è nato intorno a Pistoia Capitale italiana della Cultura, ma può essere qualcosa di più. L’ipotesi di una cabina di regia per pensare al futuro del territorio che vada oltre il breve periodo è da sostenere. Con il sindaco ci siamo confrontati su questo punto e la Fondazione è disponibile. È vero anche che per noi Pistoia è uno dei comuni della provincia, e non possiamo limitare la nostra azione ad un solo comune. Il nostro ente ha infatti come riferimento tutto il territorio provinciale, che si trova in forte difficoltà dal punto di vista economico».
Il sindaco di Pistoia ha rilanciato l’idea di mantenere attivo il comitato promotore qualche giorno fa, commentando la recente analisi sull’afflusso di turisti sul territorio effettuata da Confcommercio che parla di spegnimento dell’“effetto Pistoia capitale” nei mesi di luglio e agosto. Una ricognizione secondo cui, dopo una primavera che ha registrato un aumento delle presenze rispetto al passato, i mesi estivi si sono sostanzialmente attestati sui numeri dello stesso periodo del 2016.
Nell’occasione, il primo cittadino, che con la propria elezione alla fine di giugno ha strappato il Comune al centrosinistra, ha puntato il dito contro la mancata promozione di Pistoia capitale da parte di chi lo ha preceduto a Palazzo di Giano. Tomasi ha infatti spiegato di essersi trovato, una volta eletto, a dover partire praticamente da zero con un’attività promozionale per cui erano stati spesi solamente 35.000 euro. Ma ha anche assicurato di essersi mosso subito per potenziarla.
Sulla mancanza di promozione nei mesi scorsi, il presidente della Fondazione Caripit non esprime giudizi. «La promozione – osserva – era stata assunta di concerto dal Comune e dalla Regione. Non spettava alla Fondazione, che su questo punto non esprime giudizi. Ad esprimerli ci penseranno i cittadini. Il nostro ente farà la propria parte realizzando tutti gli interventi previsti».
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