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Pistoia

Disagio mentale, le aziende etiche

Disagio mentale, le aziende etiche

Regione e Asl Toscana centro hanno ideato un marchio speciale per distinguerle

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PISTOIA. Un marchio speciale – un “brand” come si usa dire oggi – per distinguere le imprese pistoiesi impegnate a favorire l'inserimento nel mondo del lavoro di persone con disturbi mentali.

“Un’altra impresa” si chiama l’iniziativa, che si deve ai servizi per il lavoro della Regione e al dipartimento di salute mentale dell’Asl Toscana centro, con la gestione della cooperativa Saperi Aperti. Le aziende che potranno avvalersene dimostreranno così di essere particolarmente sensibili al delicato tema del disagio mentale.

«Il progetto punta a superare lo stigma rivolto ancora oggi alle persone che si trovano ad affrontare disagi psichici - spiega Marina Babboni, dirigente responsabile dei Servizi per il lavoro di Massa Carrara, Lucca e Pistoia della Regione - La scommessa, in un momento in cui le difficoltà del mondo del lavoro sono comuni a molti, è quella di coinvolgere i datori di lavoro, parlare alla loro sensibilità, per poter offrire alle persone con fragilità percorsi personalizzati di inserimento lavorativo, dal tirocinio, alla borsa lavoro fino al contratto a tempo indeterminato, nell'ambito dei servizi dei Centri per l'impiego».

Da recenti statistiche citate dagli organizzatori del progetto risulta che siano oltre 160 milioni - più del 30% della popolazione totale - gli europei colpiti da qualche forma di disturbo mentale (comprese anche le forme lievi). Solo in Italia il problema riguarderebbe circa 17 milioni di persone. E uno degli aspetti più problematici è costituito proprio dalla mancanza di lavoro che causa o che aggrava disturbi.



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