Sicurezza
Tomasi: potenzieremo la promozione
di Tommaso Artioli
A luglio il boom di turisti si è fermato, il nuovo sindaco spiega la sua ricetta per rilanciare l’immagine della città
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PISTOIA. «I picchi di presenze turistiche in città dei mesi scorsi sono stati la conseguenza dell’ annuncio dell’anno di Pistoia Capitale. Un’esposizione mediatica che in un primo momento ha portato turisti. A mancare è stato il passo successivo, quello della promozione».
Interpreta così, il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, l’arresto dell’ “effetto Pistoia Capitale della cultura”, emerso dall’analisi dei dati sull’afflusso di turisti effettuata da Confcommercio e resa nota due giorni fa (vedi scheda qui sotto). Il trend positivo visto nei primi mesi di quest’anno sembra essersi arrestato. E sulle cause che hanno portato allo sgonfiarsi dell’ “effetto Capitale”, Tomasi ha le idee chiare: «Per la promozione – sintetizza – sono stati spesi solamente 35.000 euro». Troppo pochi per il sindaco di centrodestra che lo scorso 25 giugno ha strappato il Comune alla sinistra. Tomasi ci tiene a ribadire che la precedente amministrazione ha fatto troppo poco. Ad esempio, il materiale promozionale è stato realizzato e distribuito in ritardo. «I volantini – ricorda – sono arrivati solo quando mi sono insediato».
E ora? Gli sforzi della nuova amministrazione, assicura Tomasi, si concentreranno sul rilancio dei prossimi mesi. «Stiamo facendo promozione su tutta la provincia e nel 2018 vogliamo tenere vivo l’effetto Capitale della cultura, mantenendo attivo il comitato promotore, proprio per continuare a puntare sulla promozione che è mancata prima. Le iniziative sono di altissima qualità, ma alcune mostre sono state organizzate senza prevedere un euro per la loro promozione. Adesso siamo intenzionati a giocarci bene gli ultimi mesi».
In quest’ottica, prosegue il sindaco, ci sono alcuni punti fermi su cui l’amministrazione si sta concentrando. «La mostra di Marino Marini è un’iniziativa importante. Puntiamo a far venire a Pistoia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e spenderemo risorse nella promozione attraverso il web». I mesi che mancano alla fine del 2017 sono pochi, ma il sindaco è fiducioso. «Appena insediati come amministrazione - conclude - ci siamo messi al lavoro da subito, incontrando il comitato promotore e parlando con le associazioni di categoria. So che in città ci sono risorse private che hanno voglia di fare».
Interpreta così, il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, l’arresto dell’ “effetto Pistoia Capitale della cultura”, emerso dall’analisi dei dati sull’afflusso di turisti effettuata da Confcommercio e resa nota due giorni fa (vedi scheda qui sotto). Il trend positivo visto nei primi mesi di quest’anno sembra essersi arrestato. E sulle cause che hanno portato allo sgonfiarsi dell’ “effetto Capitale”, Tomasi ha le idee chiare: «Per la promozione – sintetizza – sono stati spesi solamente 35.000 euro». Troppo pochi per il sindaco di centrodestra che lo scorso 25 giugno ha strappato il Comune alla sinistra. Tomasi ci tiene a ribadire che la precedente amministrazione ha fatto troppo poco. Ad esempio, il materiale promozionale è stato realizzato e distribuito in ritardo. «I volantini – ricorda – sono arrivati solo quando mi sono insediato».
E ora? Gli sforzi della nuova amministrazione, assicura Tomasi, si concentreranno sul rilancio dei prossimi mesi. «Stiamo facendo promozione su tutta la provincia e nel 2018 vogliamo tenere vivo l’effetto Capitale della cultura, mantenendo attivo il comitato promotore, proprio per continuare a puntare sulla promozione che è mancata prima. Le iniziative sono di altissima qualità, ma alcune mostre sono state organizzate senza prevedere un euro per la loro promozione. Adesso siamo intenzionati a giocarci bene gli ultimi mesi».
In quest’ottica, prosegue il sindaco, ci sono alcuni punti fermi su cui l’amministrazione si sta concentrando. «La mostra di Marino Marini è un’iniziativa importante. Puntiamo a far venire a Pistoia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e spenderemo risorse nella promozione attraverso il web». I mesi che mancano alla fine del 2017 sono pochi, ma il sindaco è fiducioso. «Appena insediati come amministrazione - conclude - ci siamo messi al lavoro da subito, incontrando il comitato promotore e parlando con le associazioni di categoria. So che in città ci sono risorse private che hanno voglia di fare».
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