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Pistoia

Svaligiata la casa dell’assessora Margherita Semplici

Svaligiata la casa dell’assessora Margherita Semplici

PISTOIA. Ladri in azione in casa di Margherita Semplici, assessora al Bilancio della giunta Tomasi. I furto è stato messo a segno martedì sera, tra le 20,15 e le 22. Il tempo di uscire a mangiare...

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PISTOIA. Ladri in azione in casa di Margherita Semplici, assessora al Bilancio della giunta Tomasi. I furto è stato messo a segno martedì sera, tra le 20,15 e le 22. Il tempo di uscire a mangiare una pizza insieme al padre. Rientrati in casa, padre e figlia hanno trovato la porta blindata forzata con un cacciavite.

«Hanno aperto anche la serratura di sicurezza. Non so come abbiamo fatto, la porta era blindata, hanno spaccato il cilindretto e sono entrati – racconta l’assessora comunale – Salendo le scale abbiamo sentito un forte odore di sigaretta e ci siamo insospettiti. Siamo entrati perciò dalla porta della mansarda, e abbiamo trovato tutto sottosopra».

La casa, un appartamento al quinto piano di via Andreini, è stata messa a soqquadro, i ladri si sono portati via dalla scrivania dello studio una macchina fotografica del padre di Margherita Semplici, appassionato da tempo di fotografia, del valore di 1.200 euro, una collanina e un bracciale d’oro bianco. In cucina c’erano due bottiglie d’acqua aperte, ancora fresche di frigorifero, con le quali molto probabilmente i malviventi si sono dissetati. Un coltello da cucina era invece sul pavimento di uno dei due salotti.

«Hanno anche provato a togliere la cassaforte dal muro ma fortunatamente non ci sono riusciti – continua l’assessora – Abbiamo pensato che ci avessero tenuti d’occhio da giorni, ma i Carabinieri, intervenuti subito, hanno detto che molto probabilmente, come avviene in questi casi, i ladri, sicuramente in due o più, si sono appostati sotto casa provando a suonare i vari campanelli. Non avendo trovato nessuno da noi, sono entrati, cercando oro e contanti».

«Hanno tolto anche il sellino della mia cyclette e con la base di metallo hanno provato a rompere la parete dove c’era la c’è la cassaforte. Hanno anche messo dei cuscini e dei vestiti davanti a dove stavano scalcinando per non fare rumore. Le stanze sono tutte sottosopra, hanno rovistato nei cassetti, gettato in terra la roba. Una grossa seccatura, oltre al disagio e al senso di violazione, dato che la casa è una proiezione di te stesso. In camera mia hanno anche abbassato il rotolante della porta-finestra per non farsi vedere».

Strano, spiega, ancora stupita, l’assessora che ciò sia accaduto in un giorno infrasettimanale, in un palazzo di 13 appartamenti, in una zona della città gremita di abitazioni.

«Avevamo già subito un furto nel lontano ’95 e infatti, fortunatamente, in casa teniamo pochi contanti e abbiamo messo la cassaforte. Oltretutto la volta scorsa eravamo in vacanza per 15 giorni, stavolta hanno fatto tutto nel giro di un’ora e quaranta. Ero preoccupata per i miei due gatti, nel timore che i ladri li avessero fatti scappare, ma per fortuna erano in terrazza. Ripeto – conclude – oltre ai danni, ai pochi oggetti rubati e alla seccatura di dover ricorrere ad un muratore e ad un fabbro, la sensazione peggiore è il senso di violazione».

Alessandra Tuci

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