Italia
Ricercati per l’aggressione a un barista
Gruppo di pistoiesi scatena il caos in una gelateria di Marina di Pisa, uno è stato bloccato e denunciato
3 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI PISA. «Ora basta, smettetela di disturbare. Andatevene». Una frase di buonsenso pronunciata da chi è abituato a stare al pubblico, ma che non vuole rogne. E, invece, le rogne sono arrivate con un’aggressione che lo ha spedito in ospedale. Aggressione per la quale i carabinieri hanno fermato e denunciato per lesioni un ventisettenne albanese residente in provincia di Pistoia. Gli altri – perché ad agire sono stati inizialmente due e poi sono intervenuti altri – sono fuggiti. Gli investigatori hanno i modelli delle auto con le rispettive targhe: una Bmw X5 nera, una Mercedes C220 e una Lancia Ypsilon intestat a persone dell’Est residenti sempre nella provincia di Pistoia.
Umile Paffile, ex poliziotto 63enne residente a Marina di Pisa, titolare del bar gelateria “Panna e cioccolato”, in via Padre Agostino, ha pagato con una lesione al volto e in parte a un occhio, l’aver voluto difendere le sue due dipendenti dalle molestie verbali e da un’arroganza irritante di alcuni clienti. Nell’aggressione non ha riportato solo una ferita a una guancia e un ematoma all’occhio destro, ma anche una piccola frattura allo zigomo. «Mi ha preso alla sprovvista – spiega – Nel momento in cui mi sono girato lui mi ha dato quel cazzotto. Ci sono state anche le seggiolate, ma rispetto al resto diciamo che non sono il peggio». Da Cisanello lo hanno dimesso con una prognosi di 30 giorni.
Il commerciante non è un tipo da impaurirsi facilmente. Ha passato 30 anni in polizia, «dalle volanti a tutto il resto, ho girato parecchi uffici» chiosa, e sa che quando si sta al pubblico tutto può succedere. «Quei tipi non li conosco, non li ho mai visti – spiega Paffile – All’inizio erano in due nel bar. Dopo una prima discussione quei due sono tornati in spiaggia a chiamare il resto del gruppo, poi nel locale sono apparsi in sette o otto».
Per tutta la mattinata i due amici che poi hanno incendiato le micce hanno bevuto birre facendo apprezzamenti pesanti nei confronti delle dipendenti del bar-gelateria. «Quei tizi disturbavano, in modo pesante, le due ragazze – prosegue Paffile – Quando hanno iniziato ad esagerare sono intervenuto per difenderle. A quel punto, prendendomi alla sprovvista, mi ha dato un pugno in faccia. Non so cosa avesse in mano. Forse una pinza per le focacce».
Nel frattempo erano arrivati i rinforzi dalla spiaggia. Urla e offese con seggiole volate in aria e contro il personale del bar. Poi la fuga del gruppo e i controlli di polizia e carabinieri per intercettare i fuggitivi. Il 27enne pistoiese è stato preso e denunciato, gli altri sono ricercati.
«Mi sono già trovato in situazioni del genere – conclude Paffile – Ho fatto il poliziotto per 30 anni. Spero di non rivederli. Ma se ritornano io sono qui». (p.b.)
Umile Paffile, ex poliziotto 63enne residente a Marina di Pisa, titolare del bar gelateria “Panna e cioccolato”, in via Padre Agostino, ha pagato con una lesione al volto e in parte a un occhio, l’aver voluto difendere le sue due dipendenti dalle molestie verbali e da un’arroganza irritante di alcuni clienti. Nell’aggressione non ha riportato solo una ferita a una guancia e un ematoma all’occhio destro, ma anche una piccola frattura allo zigomo. «Mi ha preso alla sprovvista – spiega – Nel momento in cui mi sono girato lui mi ha dato quel cazzotto. Ci sono state anche le seggiolate, ma rispetto al resto diciamo che non sono il peggio». Da Cisanello lo hanno dimesso con una prognosi di 30 giorni.
Il commerciante non è un tipo da impaurirsi facilmente. Ha passato 30 anni in polizia, «dalle volanti a tutto il resto, ho girato parecchi uffici» chiosa, e sa che quando si sta al pubblico tutto può succedere. «Quei tipi non li conosco, non li ho mai visti – spiega Paffile – All’inizio erano in due nel bar. Dopo una prima discussione quei due sono tornati in spiaggia a chiamare il resto del gruppo, poi nel locale sono apparsi in sette o otto».
Per tutta la mattinata i due amici che poi hanno incendiato le micce hanno bevuto birre facendo apprezzamenti pesanti nei confronti delle dipendenti del bar-gelateria. «Quei tizi disturbavano, in modo pesante, le due ragazze – prosegue Paffile – Quando hanno iniziato ad esagerare sono intervenuto per difenderle. A quel punto, prendendomi alla sprovvista, mi ha dato un pugno in faccia. Non so cosa avesse in mano. Forse una pinza per le focacce».
Nel frattempo erano arrivati i rinforzi dalla spiaggia. Urla e offese con seggiole volate in aria e contro il personale del bar. Poi la fuga del gruppo e i controlli di polizia e carabinieri per intercettare i fuggitivi. Il 27enne pistoiese è stato preso e denunciato, gli altri sono ricercati.
«Mi sono già trovato in situazioni del genere – conclude Paffile – Ho fatto il poliziotto per 30 anni. Spero di non rivederli. Ma se ritornano io sono qui». (p.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google