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Ha ottant’anni ma oggi una delle figlie la sfratterà

Ha ottant’anni ma oggi una delle figlie la sfratterà

PISTOIA. Questa mattina verrà sfrattata. Ma per l’ottantenne vedova pistoiese, oltre al dramma di ritrovarsi in mezzo alla strada, oltretutto con l’emergenza caldo, si aggiunge la disperazione per...

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PISTOIA. Questa mattina verrà sfrattata. Ma per l’ottantenne vedova pistoiese, oltre al dramma di ritrovarsi in mezzo alla strada, oltretutto con l’emergenza caldo, si aggiunge la disperazione per essere cacciata da casa dalla sua stessa figlia.

Da anni l’anziana pensionata è in guerra con una delle sue figlie per la proprietà della casa dove abita. La vicenda inizia molti anni fa, quando il marito acquista l’abitazione dove oggi lei vive e la intesta, per vari motivi, ad una delle figlie. Dopo la morte dell’uomo, accade l’imprevisto: la figlia ereditaria dell’abitazione inizia una battaglia legale per sfrattare la madre e vendere la casa a terzi.

Nella prima causa che la figlia perde il giudice del Tribunale di Pistoia accerta che la casa è stata effettivamente pagata dal marito dell’anziana donna durante tutta una vita coniugale trascorsa assieme.

La figlia non si dà per vinta e inizia una seconda causa contro la madre, che porta alla sentenza di dover lasciare libera la casa.

Nel frattempo la vedova e gli altri suoi figli nominano altri legali, gli avvocati Alessandro Fagni e Stefano Bonacchi, del foro di Pistoia, con i quali intraprendono altre due cause contro la sorella per fare in modo che la casa pagata dal padre ricada nell’eredita comune e sia divisa fra tutti gli eredi.

Oggi però è previsto lo sfratto esecutivo. Al caldo torrido, ai suoi problemi di salute e all’impossibilità di trovare un nuovo alloggio, si aggiunge la disperazione di vedersi rovinare quel che resta della propria vita addirittura da una figlia. La famiglia fa quindi appello a tutte le autorità, anche comunali, affinché lo sfratto non sia eseguito finché l’anziana donna è in vita, o quanto meno affinché la decisione sia presa all’esito delle cause tuttora pendenti. (f.c.)



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