Gioco
Quarrata, frattura a pugni il naso alla moglie: i carabinieri di Pistoia lo cacciano da casa
Di fronte all’ennesimo episodio di violenza è stata una delle figliolette a chiedere aiuto al 112. L’uomo è stato denunciato per maltrattamenti e allontanato grazie alla legge sul femminicidio
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QUARRATA. «Aiuto, il babbo sta picchiando la mamma». È stata la più grande delle due figliolette a trovare il coraggio di alzare la cornetta e chiamare il 112. E quando sono arrivati sul posto, i carabinieri del Norm di Pistoia hanno trovato la giovane donna accasciata su un materasso, sul terrazzo di casa, tutta sporca di sangue e con il naso fratturato da un pugno. Vittima dell’ennesimo scatto di violenza del marito, una giovane donna di origine albanese residente a Quarrata. Da anni costretta a subire in silenzio per il bene delle sue bambine botte e maltrattamenti di ogni genere. Fino a giovedì. Quando l’uomo, anch’egli albanese, denunciato per lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia, è stato immediatamente allontanato di casa, grazie all’applicazione della cosiddetta legge sul femminicidio, che concede tale facoltà alla polizia giudiziaria nel caso si ritenga che la vita e l’integrità fisica della vittima siano a rischio.
Rischio che secondo i carabinieri dell’Aliquota radiomobile del Norm era evidente. Come ritenuto anche dal pm di turno in procura, che, messo al corrente di quanto era avvenuto e dei precedenti che si erano susseguiti negli anni, ha dato il suo nulla osta all’allontanamento urgente dalla casa familiare, con il divieto di avvicinarsi.
La telefonata della bambina al 112 è arrivata attorno alle 6,45 di giovedì mattina. Non era la prima volta che i carabinieri dovevano accorrere in quell’appartamento di Quarrata. E la giovane mamma lo scorso settembre aveva sporto una denuncia contro il marito, per cercare di porre freno alle sue violenze e alle vessazioni scatenate da una morbosa gelosia. Inutilmente. Anzi, la situazione era peggiorata: offese, schiaffi, pugni, anche davanti alle bambine si erano susseguiti. Solo per cercare di mantenere unita la famiglia la donna aveva resistito, e non aveva sporto altre denunce.
Giovedì mattina, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, quando, alzandosi, ha trovato il frigorifero vuoto perché il marito aveva buttato tutto nella spazzatura: una punizione, per lei e per le bambine, che il giorno prima erano andate al mare senza il suo consenso; quel giorno non avrebbero mangiato. La donna ha azzardato una protesta e come risposta si è presa una serie di pugni in faccia, che le hanno fratturato il naso: 30 giorni di prognosi.
Massimo Donati
Rischio che secondo i carabinieri dell’Aliquota radiomobile del Norm era evidente. Come ritenuto anche dal pm di turno in procura, che, messo al corrente di quanto era avvenuto e dei precedenti che si erano susseguiti negli anni, ha dato il suo nulla osta all’allontanamento urgente dalla casa familiare, con il divieto di avvicinarsi.
La telefonata della bambina al 112 è arrivata attorno alle 6,45 di giovedì mattina. Non era la prima volta che i carabinieri dovevano accorrere in quell’appartamento di Quarrata. E la giovane mamma lo scorso settembre aveva sporto una denuncia contro il marito, per cercare di porre freno alle sue violenze e alle vessazioni scatenate da una morbosa gelosia. Inutilmente. Anzi, la situazione era peggiorata: offese, schiaffi, pugni, anche davanti alle bambine si erano susseguiti. Solo per cercare di mantenere unita la famiglia la donna aveva resistito, e non aveva sporto altre denunce.
Giovedì mattina, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, quando, alzandosi, ha trovato il frigorifero vuoto perché il marito aveva buttato tutto nella spazzatura: una punizione, per lei e per le bambine, che il giorno prima erano andate al mare senza il suo consenso; quel giorno non avrebbero mangiato. La donna ha azzardato una protesta e come risposta si è presa una serie di pugni in faccia, che le hanno fratturato il naso: 30 giorni di prognosi.
Massimo Donati
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