Sicurezza
Muore a 21 anni: la serata con gli amici, poi il tragico fuori strada
Iscritto all’Accademia di design di Firenze lavorava a volte come cameriere. Dolore a Montecatini e tra i compagni della squadra di calcio di Sorana
MONTECATINI. I carabinieri si sono affacciati nella corte di case in via dottor Gino Merlini, nella zona sud di Montecatini, nella tarda mattinata. «Li abbiamo visti – racconta Rossella Anastasio, una giovane vicina di Stefania Sansoni, madre di Lorenzo Cellai, il 21enne morto sulla Provinciale 34 – ma se n’era già andata. Probabilmente dalla nonna di Lorenzo, a Sorana».
Raggiunta al telefono dalla figlia che le comunica la notizia non trattiene le lacrime la signora Anastasio, che Lorenzo l’ha visto crescere: «Mio figlio ha solo un anno più di Lorenzo, sono le paure di tutti i genitori. Povera madre, già aveva perso il marito, ora l’unico figlio».
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Altre due vicine suonano al campanello della famiglia Anastasio. È il primo pomeriggio, e la voce si sta diffondendo. Un ragazzo tranquillissimo, dicono di Lorenzo. Abitava in via Merlini da circa 18 anni. Aveva perso da ragazzino il padre. Un dramma che forse aveva accentuato alcune peculiarità del suo carattere. Si era diplomato due anni fa al Liceo artistico Petrocchi di Pistoia, dove un insegnante lo ricorda come «un ragazzo sensibile, educato. La sua passione era il disegno». E infatti, dopo il diploma, si era iscritto all’Accademia di design Nemo di Firenze. «Era timido – prosegue l’insegnante – ma circondato sempre da tanti amici». Quelli della scuola, quelli del calcio (giocava nel ruolo di portiere, ultimamente nella squadra del paese di Sorana), quelli sulle colline tra i Comuni di Pescia e Piteglio, lungo la Provinciale 34.
Venerdì sera era a Calamecca dove, oltre agli amici, era andato a trovare una ragazza di 16 anni. «Un’amica di nostra nipote, che abbiamo ospitato nella nostra casa», raccontano due coniugi di Calamecca. «Sì, è vero, si conoscevano, ma c’era solo una simpatia per quel che sappiamo. Ieri sera Lorenzo era qui, con un gruppo di ragazzi del paese. Stamani – prosegue il marito – doveva giocare una partita di calcio a Lanciole, insieme a un altro ragazzo di Calamecca. Sappiamo che scendendo, qualcuno ha notato l’auto, ma non hanno capito che si trattasse di lui». Quando l’ha saputo, la giovane amica si è precipitata sul luogo dell’incidente. «Ora – raccontano i coniugi – i genitori sono venuti a riprenderla, l’hanno riportata a casa».
Sulla Panda del ventunenne sono stati trovati dei curricula. Intanto, per guadagnare qualche euro da spendere per sé, il ragazzo faceva saltuariamente il cameriere al ristorante – pizzeria “Da Carla”, a Ponte di Sorana, un locale circondato da un laghetto di pesca sportiva molto frequentato nel fine settimana. «Sì, qui lo conoscevamo – conferma una ragazza – Mia sorella piange da stamani, e anche gli amici della squadra di calcio sono sconvolti». (t. g.)
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