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Pistoia

Produzione in calo nel manifatturiero

Produzione in calo nel manifatturiero

Confindustria: flessione nel secondo trimestre per metalmeccanica, tessile e mobile rispetto al 2016

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PISTOIA. Situazione poco soddisfacente per le imprese pistoiesi. Il Centro Studi di Confindustria Toscana Nord Lucca Pistoia Prato ha elaborato i risultati della rilevazione congiunturale sul secondo trimestre del 2017 (aprile-giugno e previsioni luglio-settembre).

L’indagine è realizzata trimestralmente con un campione statistico di imprese manifatturiere di 10 o più addetti, intervistate nell’arco di tre settimane al termine di ogni trimestre di riferimento. Il campione comprende aziende associate e non associate.

Pistoia, i dati. La produzione delle imprese manifatturiere pistoiesi nel secondo trimestre 2017 ha registrato una variazione del –1, 7% rispetto allo stesso periodo del 2016, in frenata dopo il rallentamento (+0, 2%) dello scorso trimestre e la crescita (+2, 1%) del 4° trimestre 2016. A livello settoriale prosegue la fase positiva per materiali da costruzione, chimica e plastica con una crescita pari a +5, 6%. Positivi cuoio e calzature e l’industria alimentare (rispettivamente, aumentano del +1, 2% e del +0, 9%); risulta quasi nulla (+0, 1%) rispetto allo stesso periodo del 2016 la variazione del settore cartario e cartotecnico pistoiese. In diminuzione tendenziale anche nel secondo trimestre il settore tessile, che chiude a –1, 2%, mentre peggiora la contrazione per il settore dell’abbigliamento e maglieria, che nel secondo trimestre registra una diminuzione della produzione del –10, 7%, e ancora una volta, per i mobili a –7, 5%. Il settore aggregato della metalmeccanica a Pistoia ha registrato nel 2° trimestre una diminuzione della produzione del –6, 8% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Il commento del vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini: «L’andamento dei livelli produttivi non è stato soddisfacente, tuttavia la ragione di un consuntivo che si discosta in negativo rispetto alla media dell’area, va ricercata in alcuni risultati che sembrano del tutto isolati, in particolare nel settore metalmeccanico. Lo stesso comparto metalmeccanico mostra una percentuale di crescita importante negli ordini in Italia (+3, 3%) ed ancora di più all’estero (+10%). Nello stesso tempo la congiuntura evidenzia una buona performance di settori importanti, quali i materiali da costruzione e la chimica, il cuoio e calzature e l’alimentare. Per questo nutriamo ragionevole speranza che nei prossimi mesi si possa assistere a un’inversione generale della tendenza. Dispiace per il settore legno-arredo, dove il segno negativo rappresenta invece la conferma di un trend prolungato».

Alessandra Tuci

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