Il Tirreno

Pistoia

Il primo museo mondiale della Bugia

di Carlo Bardini
L’inaugurazione del Museo della Bugia con il “taglio del naso” da parte di Giancarlo Corsini
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L’inaugurazione del Museo della Bugia con il “taglio del naso” da parte di Giancarlo Corsini

Pistoia, “Taglio del naso” e via alle visite. Primi responsi del Campionato coi vincitori delle sezioni grafica e letteraria

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PISTOIA. È un quarantenne romano, Stefano Gamboni, il disegnatore più bugiardo d'Italia. Ha conquistato la giuria della 41ª edizione del Campionato italiano della Bugia a Le Piastre disegnando una vignetta con un visitatore in un museo che osserva perplesso il simbolo della Nike su un piedistallo, proprio accanto al discobolo di Mirone e al busto di Afrodite, con la multinazionale al posto della meno nota vittoria alata di Samotracia. Grande successo anche quest'anno di presenze alla categoria grafica della bugia che ha rasentato le 110 iscrizioni.

Quest'anno il tema suggerito era quello di una riflessione sulla cultura, nell'anno in cui Pistoia celebra il suo titolo di Capitale italiana della cultura 2017. Il vincitore della sezione grafica internazionale è l'iraniano Mojtaba Heidarpanah che ha raffigurato uno scultore che scolpisce una pagnotta e attorno i piccioni intenti mangiare le briciole di marmo, sbaragliando la concorrenza rappresentata da oltre cento suoi colleghi di ogni parte del mondo. Si chiama Roberta Cadorin e viene da Udine la scrittrice più bugiarda d'Italia. Con il suo racconto “Apollo 11” torna sulla famosa questione dell'atterraggio degli astronauti americani sulla luna, a suo avviso soltanto un bellissimo filmato perché realizzato niente di meno che da Stanley Kubrik, ma una bugia colossale perché lo sbarco in realtà non ha mai avuto luogo.

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«La vincitrice riprende e porta a compimento - ha detto lo scrittore Sandro Veronesi - per così dire, la vecchia leggenda secondo cui l’allunaggio del 1969 è stata solo finzione. In questo caso il racconto intercetta comunque una grandiosa panzana: se dicesse il vero, quella orchestrata dal governo degli Stati Uniti con la complicità nientemeno che di Stanley Kubrick, e in caso contrario la gran panzana sarebbe il racconto stesso. Ingegnoso»

Ma per Le Piastre questo fine settimana è davvero speciale. Non solo perché domenica 6 agosto  si svolgerà il gran finale (16,30) con la premiazione del raccontatore adulto e bambino più bugiardi d'Italia ma perché ieri mattina è stato tagliato il nastro per l'inaugurazione dell'unico “Museo della Bugia” esistente al mondo. Per dire la verità qualcosa di anomalo è accaduto. Giancarlo Corsini, non ha tagliato il nastro ma bensì la punta del naso di Pinocchio, più congerniale ad un popolo di bugiardi.

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Una manifestazione partecipata da gran parte della popolazione, dalle autorità (presenti tra gli altri il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, l'assessore regionale Federica Fratoni, il consigliere regionale Massimo Baldi, Gabriella Aschieri in rappresentanza della Fondazione Caripit). Tra lo spiritoso, il bugiardo e il serio il discorso introduttivo del magnifico rettore dell'Accademia della Bugia Emanuele Begliomini che, in questo caso, molto seriamente, ha concluso dicendo che «questo è solo l'inizio. Vogliamo fare altre cose per il museo e non ci volgiamo fermare. Quindi rivolgo un appello alle forze politiche ed economiche affinché ci appoggino anche in futuro».

 

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