La manifestazione
«Gli eventi del 2017? Confermati»
Lo staff di Tomasi: ma il centrosinistra si era dimenticato di invitare Mattarella
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PISTOIA. Più marketing, più collaborazione con la Regione, un piano del turismo condiviso e frutto della collaborazione con le categorie: la ricetta disegnata dall’assessore Alessandro Sabella alla conferenza stampa sui dati turistici del primo semestre (vedi articolo sopra) riguardano Pistoia e il turismo in generale.
Ma nello specifico di Pistoia capitale italiana della cultura, il programma di iniziative e appuntamenti messo a punto con il determinante contributo della giunta Bertinelli e che ora la nuova maggioranza di centrodestra si trova ad ereditare, quali sono le intenzioni?
Il sindaco Tomasi fa sapere che – giunti a questo punto dell’anno – il programma rimarrà quello e non sarà cambiato, non ci sono né risorse né tempi. Piuttosto Tomasi punta a proseguire anche nel 2018 l’ “effetto Pistoia capitale”, preparando un paio di grandi eventi (magari con l’aiuto degli sponsor privati, finora abbastanza latitanti) e ipotizzando una stabilizzazione dell’attuale comitato organizzatore (quello che vede all’interno Comune, Fondazione Caripit, Diocesi, Provincia, Regione, Camera di commercio e banca Caripit).
Intanto a Palazzo di Giano si lavora per chiudere al meglio il 2017. Lo staff di Tomasi afferma di aver trovato in certi casi ritardi anche notevoli accumulatisi durante la precedente gestione. Un caso su tutti: la lettera formale di invito al presidente della Repubblica Mattarella non era stata ancora inviata. «Sta partendo in questi giorni» dicono dal Comune, non nascondendo una certa irritazione. (f.cl.)
Ma nello specifico di Pistoia capitale italiana della cultura, il programma di iniziative e appuntamenti messo a punto con il determinante contributo della giunta Bertinelli e che ora la nuova maggioranza di centrodestra si trova ad ereditare, quali sono le intenzioni?
Il sindaco Tomasi fa sapere che – giunti a questo punto dell’anno – il programma rimarrà quello e non sarà cambiato, non ci sono né risorse né tempi. Piuttosto Tomasi punta a proseguire anche nel 2018 l’ “effetto Pistoia capitale”, preparando un paio di grandi eventi (magari con l’aiuto degli sponsor privati, finora abbastanza latitanti) e ipotizzando una stabilizzazione dell’attuale comitato organizzatore (quello che vede all’interno Comune, Fondazione Caripit, Diocesi, Provincia, Regione, Camera di commercio e banca Caripit).
Intanto a Palazzo di Giano si lavora per chiudere al meglio il 2017. Lo staff di Tomasi afferma di aver trovato in certi casi ritardi anche notevoli accumulatisi durante la precedente gestione. Un caso su tutti: la lettera formale di invito al presidente della Repubblica Mattarella non era stata ancora inviata. «Sta partendo in questi giorni» dicono dal Comune, non nascondendo una certa irritazione. (f.cl.)
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