Il Tirreno

Pistoia

Tempi brevi per il progetto-Bottegone

Tempi brevi per il progetto-Bottegone

Il Comune ha stanziato 620.000 euro per il piano definitivo, che serve per avere i 18 milioni di fondi

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PISTOIA. Palazzo di Giano dovrà procedere di corsa per non perdere i finanziamenti previsti dal governo per la riqualificazione del quartiere di Bottegone, i famosi 18 milioni di euro (su un totale di 36 milioni di lavori, pubblici e privati) di cui si è tanto parlato in campagna elettorale.

Nell’ultima seduta del consiglio comunale, infatti, sono nuovamente emerse due circostanze: i 18 milioni necessari alla realizzazione del piano di riqualificazione (nuove piazze e spazi verdi, nuove scuole, impianti sportivi) sono stati effettivamente previsti (più esattamente, il Cipe ha prenotato le risorse), ma per passare al prossimo atto, cioé la firma della convenzione con il governo, occorre un progetto definitivo/esecutivo, che al momento il Comune non possiede.

Di qui l’urgenza con cui la nuova giunta Tomasi si è mossa. Urgenza concretizzatasi nella previsione di una spesa di 620.000 euro per affidare la progettazione a un soggetto ersterno, visto che il Comune non ha nel suo organico una figura adatta. «Ci mancano persone in grado di istruire certe pratiche, altro che giardinieri e stradini» ha sbottato l’assessore al bilancio Margherita Semplici, riferendosi agli annunci di assunzioni fatte dal sindaco Bertinelli anche durante la campagna elettorale.

Sui tempi previsti ha relazionato al consiglio comunale l’architetto Nicola Stefanelli. Il quale ha spiegato che dopo l’estate sarà pubblicato un decreto della presidenza del consiglio che dovrebbe dettare i tempi, fissando – si dice – la firma delle convenzioni per il mese di ottobre. «In realtà – ha continuato – il bando prevedeva la preparazione dei progetti nei 60 giorni successivi alla firma della convenzione, ma questi sono progetti complessi, non si fanno in due mesi. Occorre arrivare preparati all’appuntamento. Noi abbiamo steso un cronoprogramma che ci vede pronti con i progetti per la primavera. Se poi il governo, nel Dpcm, insisterà per mantenere dei magini ristretti, vorrà dire che chiederemo una proroga. Ma non doremmo avere dei problemi, molti degli altri Comuni sono indietro quanto noi».

Replicando a Semplici, l’ex assessore Tina Nuti ha precisato di essere pienamente d’accordo con lo stanziamento per realizzare il progetto, un obiettivo a cui la giunta Bertinelli ha sempre creduto. «Se non avessimo fatto tutto quello che è stato fatto prima - ha osservato – adesso non ci sarebbe questa possibilità a portata di mano».

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