Il Tirreno

Pistoia

Pistoia-Montecatini: con i bus sostitutivi i tempi raddoppiano

di Luigi Spinosi
Pistoia-Montecatini: con i bus sostitutivi i tempi raddoppiano

La chiusura della ferrovia necessaria per la posa del secondo binario  Dal 6 agosto al 2 settembre problemi in arrivo tra Pistoia e la Valdinievole
*A Montecatini arrivano i taxi speciali per i turisti
*Serravalle assediata dai rumori del cantiere

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PISTOIA. Tempi di percorrenza che si allungheranno, una comunità che (seppur momentaneamente) resterà tagliata fuori da un servizio su cui ha fatto affidamento per 160 anni, e il caos annunciato ai due lati (e in particolare uno) del percorso: è il quadro da tregenda che si presenta agli occhi dei viaggiatori abituati a usare, più o meno frequentemente, il treno. Per un mese, infatti, il treno non percorrerà il tratto centrale della Maria Antonia, la ferrovia che collega Firenze a Lucca.

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Da domenica 6 agosto fino a sabato 2 settembre i treni in arrivo da Firenze si fermeranno a Pistoia, mentre quelli provenienti da Lucca faranno altrettanto alla stazione di piazza Italia a Montecatini. Un provvedimento certamente antipatico, e destinato a creare parecchi disagi, ma al tempo stesso, un provvedimento di fatto inevitabile se si vuol procedere sulla strada del raddoppio ferroviario, un’opera attesa da decenni ma che finalmente, sia pure in modo parziale (da Pistoia a Montecatini adesso, da Lucca a Pescia nel prossimo step), sta vedendo la luce. Ma i lavori sono arrivati a un punto tale che non è possibile andare avanti consentendo, contemporaneamente, il passaggio dei convogli sull’unico binario oggi esistente. Insomma, per andare avanti con il cantiere era necessario fermare i treni. E la scelta del periodo non è certo casuale. La decisione di procedere ad agosto è stata presa per incidere il meno possibile: scuole chiuse (e quindi niente studenti) e pieno periodo feriale, con il minor numero di pendolari possibile. Certo, per chi ha necessità di muoversi anche in piena estate resta il disagio, e in quest’elenco si annoverano non solo i (si spera) pochi pendolari attivi in quel periodo, ma anche i molti turisti che usano il treno per attraversare quest’angolo di Toscana, su una linea che mette in contatto poli turistici di eccezione come Firenze, Lucca e indirettamente Pisa, la Pistoia capitale della cultura e la il polo ricettivo di Montecatini (città grazie ai suoi alberghi utilizzata come “base” da molti visitatori della nostra regione).

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La soluzione? I pullman sostitutivi, che si muoveranno tra Montecatini e Pistoia (nella tabella a lato gli orari delle corse), collegando le stazioni delle due città e, soprattutto, i treni che termineranno qui la loro corsa (gli orari sono studiati in modo da permettere a chi scende dal bus di trovare il treno per proseguire la sua corsa e, viceversa, per chi scende dal treno di trovare il pullman pronto per fare altrettanto). Tutto risolto dunque? Insomma. Il numero delle corse è aumentato proprio per ridurre l’impatto di quel tragitto in pullman: perché tra Pistoia e Montecatini sono sempre 12 chilometri, ma per farli in bus servono mediamente tempi di percorrenza doppi rispetto al treno. Alcuni esempi, orari alla mano: per muoversi tra Pistoia e Montecatini in treno occorrono solitamente 15/16 minuti, in alcuni casi questo tempo scende fino a 10 minuti. Il tempo massimo impiegato, e che riguarda pochissime corse, è di 23 minuti, per un gioco di scambi, per i treni che vanno verso Pistoia con fermata a Serravalle.

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E in pullman? Dipende dalla fascia oraria, nel migliore dei casi (direttrice Pistoia-Montecatini) si eguaglia il peggior tempo in treno (22/23 minuti), ma per muoversi nella direzione opposta non si scende mai sotto la mezzora, ma nelle ore di punta si arrivano a sfiorare i 40 minuti. Ma questo sulla carta. Resta da valutare quale sarà l’impatto di altri fattori. Per esempio il maggior numero di auto sulla stessa strada, per chi, a quel punto, decide di muoversi autonomamente. Ma soprattutto quello del cantiere che negli stessi giorni provocherà la chiusura del cavalcavia del raccordo autostradale a Montecatini. Quello che dovrebbe essere percorso anche dagli stessi pullman sostitutivi, che invece saranno costretti a contorti percorsi alternativi per arrivare al casello. Sì, perché per evitare di dilatare ulteriormente i tempi di percorrenza è necessario utilizzare l’A11. Ma questo vuol dire anche tagliare fuori dal percorso la comunità di Serravalle, che per quasi un mese non potrà contare né sulla stazione, né sul il bus che farà le veci del treno.
 

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