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Pistoia

San Marcello festeggia i 30 anni del Ced

San Marcello festeggia i 30 anni del Ced

Il Centro elaborazione dati nasce dall’esperienza dello Studio Vivarelli: un pezzo di storia della montagna

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SAN MARCELLO. A due anni dalla scomparsa di Ivano Vivarelli, fondatore dell’omonimo studio di consulenza del lavoro, i figli Claudia e Alessandro Vivarelli, continuatori dell’attività, desiderano ricordare i 30 anni di attività di “Ced Vivarelli” (Centro elaborazione dati) e i quasi 60 dello “Studio Vivarelli” dal quale Ced è nato.

È un’ottima occasione per festeggiare uno studio che da tanto tempo è in campo e la cui storia coincide con quella di tante altre aziende della Montagna Pistoiese che dallo studio sono state amministrate. Un bel traguardo che i due fratelli, entrambi diplomati ragionieri, vogliono festeggiare. Una lunga attività «10. 950 volte grazie ai clienti, tanti sono i giorni che stanno in 30 anni di attività di Ced». La festa del 21 luglio nella sede di via della Repubblica è stata l’occasione per ricordare la frenetica attività artigianale che caratterizzava la montagna a partire dall’immediato dopoguerra. La Smi aveva seminato ed in tanti avevano capito la lezione. In molti si erano specializzati e avevano voluto tentare in proprio l’avventura dell’imprenditoria. È qui il caso di ricordare alcune delle tantissime aziende che hanno pullulato Campo Tizzoro, per non parlare delle moltissime della Montagna Pistoiese, che sono state amministrate dallo studio Vivarelli. Aei (Applicazioni elettro industriali) produceva volani magnetici per motorini 50 e motori elettrici, per l’epoca un’azienda tecnicamente all’avanguardia. Fra le prime ad esportare i propri prodotti all’estero. Superò negli anni’60 i 120 dipendenti; l’Orlean, produceva manufatti di tornitura su torni paralleli, semiautomatici e stampaggio; Giulio Ferrari, azienda meccanica, produceva campanelli per biciclette; Susini Ilvo e Uliano, stampaggio di lamiere di ferro, produceva arredamenti per bagno scatole per trasformatori e altri particolari; Ario Bini, stampaggio a freddo di lamiere, vanno ricordati prodotti particolari come i “Portapane” e gli “Scambiatori di calore” per stufe da riscaldamento; Pulvio Gargini, tornitura e stampaggio, da menzionare i termometri, di origine Svizzera, montati su originali supporti sapientemente lavorati; Vivarelli Vannino Valdo (Pancia), fratello di Ivano, tornitore. Queste aziende sono scomparse perché non hanno trovato continuità nella famiglia, né di altri.

Altre sono ancora in attività, come la Fratelli Martinelli, allora a stretta conduzione familiare, produceva minuterie metalliche fra cui “Ferretti per scarpe”, “Biette” per infissi e molte altre minuterie prodotte per stampaggio. Oggi l’azienda Fratelli Martinelli occupa 70 dipendenti ed è all’avanguardia nel suo settore, un vero fiore all’occhiello per la Montagna, lavora per aziende sparse in tutto il mondo, produce componenti destinati all’Automotive; i Fratelli Chelucci, capaci di produrre apprezzati “Ribaltabili per camion”, azienda che trova la propria continuità ad Altopascio. Questo semplice ed incompleto elenco è solo per citare il settore metalmeccanico, a Campo Tizzoro, ma poi c’erano gli edili, i falegnami, gli albergatori, quelli che producevano “Passamanerie” e così via. Quasi tutte le aziende erano amministrate da Ivano Vivarelli.

Sauro Romagnani



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