Il Tirreno

Pistoia

Il Drago cerca i nuovi campioni

Il Drago cerca i nuovi campioni

Porta Carratica si affida ad un profondo ricambio nel gruppo dei cavalieri, per vincere ancora

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PISTOIA. Non nascono tutti i giorni i Gino Culatore o i Simone Gianni. Per non parlare di quel Jonathan Bartoletti, per tutti "Scompiglio" che sta dominando in lungo e in largo al Palio di Siena. Ma, per pensare di farli nascere, c'è bisogno di buttare nella mischia nuovi ragazzi ed è così che la scelta più coraggiosa in vista della Giostra dell'Orso 2017 l'ha fatta sicuramente il rione del Drago. Storicamente quello con più tradizione, e più talenti, si rimette in gioco in un anno particolare fra le mille difficoltà della manifestazione e nei primi mesi di incarico per il nuovo presidente, quel Luca Francesconi conosciutissimo per essere da decenni il responsabile giostra di Porta Carratica. «La strada per arrivare a questa Giostra è stata tortuosa - dice il numero uno del Drago - ma dovevamo farcela in tutti i modi perché non si potevano buttare all'aria 40 anni di storia: ho notato, in questi mesi, tanto spirito di coesione fra tutti i rioni e senza la forza di volontà di ognuno probabilmente il 25 luglio piazza Duomo sarebbe rimasta vuota. Si apre per me una nuova fase: dopo 17 anni di responsabile di cavalli e cavalieri, adesso anche la carica di presidente ma ovviamente non abbandono il primo ruolo».

«Quest'anno – continua – per noi sarà una competizione particolare visto che schieriamo tutti cavalieri esordienti se si eccettua Francesca Pierucci che ha fatto per tre volte le prove ma senza mai prendere parte alla gara: una scelta logica, per far correre chi non ha mai partecipato. È inutile continuare con i "vecchi" anche se ovviamente mi farebbe piacere vedere sempre in pista Gino Culatore o Simone Gianni: dobbiamo ricreare, tutti quanti, lo spirito di appartenenza ai rioni e lo si fa solo coinvolgendo i giovani, sia nel folklore che nella gara vera e propria».

Un 2017 che si propone come punto di svolta per questa manifestazione dopo le recenti criticità. «Siamo contenti di essere tornati sotto l'egida Fise - ammette Francesconi - ed il fatto di avere persone come Mario Menici ed il ritorno di Luciano Niccoli al seguito dei rioni vuol dire tanto. Era dal settembre scorso che avevamo proposto un punteggio ed un bersaglio diverso, poi il cambio di giunta comunale ci ha dato una mano decisiva. Adesso si lavora per una Giostra bella e che venga fuori con criterio, non a far vedere solo i rioni in piazza».

Fra i ragazzi che andranno in pista, tanta emozione. «Per me è il primo anno in assoluto - spiega Niccolò Francesconi, nipote di "Scompiglio" - per correre il 25, però, bisogna meritarselo: i consigli dello zio sono sempre ben accetti e vedremo quanta emozione ci sarà ad entrare in piazza». C'è chi, invece, come Chiara Provenzano e Lorenzo Ciampi si è aggiunto per amore dei cavalli. Saverio Melegari

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