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Pistoia

Marcello, da 35 anni nella cartiera «Ho ancora fiducia»

Marcello, da 35 anni nella cartiera «Ho ancora fiducia»

PISTOIA. «Ancora oggi ho fiducia. Ho fiducia nella proprietà, nella famiglia Carrara. Penso che fino alla fine faranno di tutto per tenere aperto o per trovare una soluzione. Sono convinto che anche...

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PISTOIA. «Ancora oggi ho fiducia. Ho fiducia nella proprietà, nella famiglia Carrara. Penso che fino alla fine faranno di tutto per tenere aperto o per trovare una soluzione. Sono convinto che anche loro, come noi lavoratori, siano dispiaciuti. La proprietà ha sempre messo il cuore in questa azienda. Lo stesso abbiamo fatto noi dipendenti: non ci abbiamo messo solo le braccia e la fatica, ma anche la testa e il cuore».

Marcello Bettarelli ha 55 anni; da 34, dice, lavora alla Cartiera San Felice spa del Gruppo Carrara. È uno dei 42 lavoratori (la totalità dei dipendenti dello stabilimento) per i quali è stata attivata la procedura di mobilità in vista della chiusura dell'azienda.

Per lui, come per gli altri suoi colleghi, questi sono giorni di attesa. «Se vengono confermati i licenziamenti - sottolinea - la situazione è drammatica: 42 lavoratori sono 42 famiglie; in tutto circa 150 persone che si ritrovano in difficoltà. Venerdì durante l’incontro tra sindacati e azienda saremo là fuori ad attendere il verdetto. Un verdetto che per noi è fondamentale e da cui dipende il futuro nostro e delle nostre famiglie».

A lavorare nello stabilimento erano in 80 fino a qualche anno fa. Nel tempo il numero dei dipendenti è sceso a 42, mentre la proprietà ha investito nel tentativo di recuperare quote di mercato. «Quando abbiamo visto investire nell’azienda ci abbiamo creduto - ricorda Bettarelli – Qualcuno ha comprato casa, qualcun altro l’auto perché sembrava che la cartiera potesse ripartire. Negli ultimi mesi la produzione si stava adeguando, realizzavamo prodotti migliori ma il mercato nel frattempo è peggiorato».

Qualche giorno fa, infine, la comunicazione di inizio della procedura mobilità. «Alla fine della scorsa settimana ci hanno chiamato per metterci al corrente della situazione. La proprietà ha tentato tutte le strade. Quello che riconosco alla famiglia Carrara è di averci messo la faccia; è chiaro che sono dispiaciuti. Hanno sempre cercato di portare avanti la cartiera nel migliore dei modi e in questa situazione ci hanno fatto capire che faranno il possibile per trovare una soluzione. Per questo resto fiducioso».

Il primo obiettivo concordato con i sindacati che venerdì incontreranno la proprietà, è quello di ottenere il reimpiego per tutti e 42 i lavoratori. «Se questo non sarà possibile per tutti – prosegue Bettarelli – spero che ci siano delle buonuscite in grado di sostenere chi sarà impegnato a ritrovare un lavoro». Quel che è certo, per Marcello Bettarelli, è che la chiusura dello stabilimento rappresenterebbe una grande perdita non solo per le frazioni di Piteccio e San Felice, ma per tutta la città: «Abbiamo tutti questa cartiera nel cuore, sia noi lavoratori che la famiglia Carrara. Con la chiusura Pistoia perderebbe un punto di riferimento produttivo».

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di Redazione web