Il Tirreno

Pistoia

Il Leon d’oro a digiuno da 13 anni Frosini: ma l’importante è esserci

Il Leon d’oro a digiuno da 13 anni Frosini: ma l’importante è esserci

Il presidente giallorosso elogia l’unità d’intenti di tutti i rioni perché si potesse disputare la gara «Positivo l’ingresso della Federazione sport equestri, garantirà più sicurezza per tutti» 

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PISTOIA. Nel percorso turbolento che ha portato a dare il via libera alla Giostra dell'Orso 2017, molte cose che in altri anni sarebbero "routine" passano in secondo piano. Fra queste, per esempio, c'è il fatto che il Leon d'Oro è sempre alla ricerca di un successo che manca dal 2004: 13 anni di digiuno assoluto e di continui cambiamenti all'interno del rione di Porta San Marco che ha il poco ambito riconoscimento di "nonna" di Piazza Duomo.

«Quest'anno la cosa più importante è che la Giostra si possa fare perché pare che a Pistoia ci sia un vento nuovo - spiega il presidente del Leon d'Oro, Roberto Frosini - nonostante, ad oggi, i rioni non abbiano ancora ricevuto un euro di quelli che devono avere secondo quanto stabilito dalla convenzione con il Comune. Siamo soddisfatti di essere riusciti a mantenere una tradizione che, per Pistoia, è storica e culturale: quello che mi piace di più, però, è stato l'impegno condiviso di tutti e quattro i rioni a portare in fondo la situazione».

C'è un aspetto comune a tutti i rioni sugli sviluppi futuri della Giostra dell'Orso. «Il secondo giorno dal suo insediamento il sindaco Tomasi ci ha convocato per trovare le soluzioni giuste per andare in piazza il 25 luglio - aggiunge Frosini - e, da qui, abbiamo scelto la Fise (Federazione italiana sport equestri, ndr) che riteniamo possa garantire un percorso sicuro per cavalli e cavalieri: per me è un passo avanti».

Ora, però, c'è da andare in piazza provando a regalare emozioni: sarà possibile? «Quest'anno dico che abbiamo vinto tutti - conclude Frosini - per il lavoro di sacrificio dei quattro rioni, adesso diventa una bella sfida per le porte cittadine: noi ci auguriamo di fare un grande spettacolo con tanti cavalieri pistoiesi giovani, dare vita ad una giornata piena di folklore e rianimare una manifestazione che negli ultimi anni ha avuto tante difficoltà».

Fra quei giovani, c'è chi è già rodato di Piazza Duomo come i fratelli Menici: Francesco, addirittura, non ha ancora 18 anni, mentre Luca proverà a fare da capitano rispetto agli altri, anche se rispetto al 2016 sono cambiati regolamento e bersaglio. «Abbiamo mantenuto i cavalli del 2016 - spiega Luca Menici - ma ci sono tanti cambiamenti che dobbiamo assimilare: sono cavalli abituati ai nostri allenamenti e che, durante tutto l'anno, fanno le gare di monta western. Rispetto ad altri, forse abbiamo il vantaggio di poterci cimentare con gli animali tutto l'anno avendo anche il maneggio al coperto: vedremo cosa succederà in piazza» .

Saverio Melegari

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