Il Tirreno

Pistoia

Niente mercatino per questioni di sicurezza 

di Valentina Vettori
Un mercatino del Blues degli anni passati (Foto Gori)
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Un mercatino del Blues degli anni passati (Foto Gori)

I banchini avrebbero dovuto trovare posto in quelle strade che poi sono state indicate come vie di fuga

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PISTOIA. Avrebbe dovuto svolgersi questo fine settimana il tanto “amato e odiato” mercatino del Blues, che per le serate di questo luglio 2017 proponeva un ritorno al passato con oltre 60 banchi dislocati lungo via Cavour, via Bozzi, via Curtatone e Montanara e via Buozzi, in un abbraccio simbolico a piazza del Duomo. Così come stato per anni, quando una fiumana di gente riempiva le vie del centro, attirata proprio dal mercatino. A cambiare le carte in tavola, però, ci ha pensato la questione sicurezza dopo i fatti di Torino (il 3 giugno in piazza San Carlo sono rimaste ferite oltre 1.400 persone durante la visione della finale di Champions), cui è seguita, il 7 giugno, la diffusione da parte del ministero dell'interno della “circolare Gabrielli” che ridisegna misure strutturali a salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità delle persone durante le “pubbliche manifestazioni”: eventi di carattere sportivo, culturale, musicale e di intrattenimento che prevedono un elevato afflusso di persone. Circolare che, ovviamente, riguarda anche i concerti del Blues – per i quali, fin dall'inizio del festival, sono state dettate nuove e più rigide regole per garantire la sicurezza in piazza del Duomo - ma anche il suo mercatino che, così come pensato per questo 2017 andava a “intralciare” le vie adibite a piani di emergenza e di evacuazione e gli interventi di soccorso in emergenza. Quella di quest'anno avrebbe dovuto essere una fiera promozionale, con oltre 60 espositori, promossa da Confcommercio e Confesercenti che, già alla metà del maggio scorso, avevano incassato l'ok dall'ex amministrazione Bertinelli. Poi, l'emanazione delle nuove regole sulla sicurezza e la cancellazione definitiva della presenza delle bancarelle. Nella sua storica forma il mercatino manca a Pistoia dal 2014, quando l'ex amministrazione Bertinelli ne propose lo spostamento nelle tre piazze San Francesco, San Bartolomeo e Spirito Santo. Una scelta spinta dalla logica del “festival diffuso” per promuovere un Pistoia Blues con più concerti in piazza del Duomo, eventi musicali gratuiti spalmati lungo l'intero mese di luglio, e tutto il centro storico coinvolto nel festival. Una decisione – cui seguì la cancellazione definitiva del mercatino nel 2016 - che determinò non poche polemiche tra gli ambulanti e i cittadini, rimasti orfani di uno degli eventi collaterali più amati del Blues.

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