Il Tirreno

Pistoia

Via i nomadi dall’area riservata ai camperisti 

L'area camper di via Marini, ieri è intervenuta la polizia
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L'area camper di via Marini, ieri è intervenuta la polizia

Lotta al degrado, intervento della polizia nella piazzola di via Marino Marini

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PISTOIA. Non solo sul fronte della sicurezza. In questi giorni i poliziotti dell’Ufficio prevenzione crimine della questura sono impegnati anche nella lotta al degrado urbano. È con questo obiettivo che nel pomeriggio di mercoledì, la Squadra Volante è nuovamente intervenuta nell’area di sosta temporanea per camper che si trova fra via della Quiete e via Marino Marini, a due passi dal Parco della Rana, al centro, ormai da mesi, delle proteste dei residenti della zona per la presenza, praticamente stanziale, nonostante il divieto assoluto di campeggio, di una famiglia di nomadi. Che ha scelto la piazzola – che dovrebbe essere ad uso esclusivo dei turisti di passaggio, che lì possono scaricare anche i serbatoi delle acque chiare e nere – come luogo in cui vivere a bordo di un camper e di una roulotte. Alternandola, sporadicamente, per qualche giorno, in caso di controlli, con il parcheggio scambiatore di piazza. Per poi farvi ritorno. Come avvenuto nonostante le sanzioni comminate nelle settimane scorse dalla polizia municipale per campeggio abusivo. Ricominciando a stendere i panni del bucato sulla rete di recinzione e a gettare rifiuti accanto ai cassonetti.

Fatto sta che questa volta sono andati i poliziotti della questura a contestare alla famiglia il divieto di permanenza nell’area di sosta temporanea. E al di là della multa (che può andare dai 25 ai 100 euro), questa nuova contestazione potrebbe preludere, in caso di reiterazione, al cosiddetto Daspo urbano, il nuovo strumento in mano ai sindaci per la salvaguardia del decoro urbano. Che prevede, in caso di recidiva, l’allontanamento dalla città per un periodo che può arrivare fino a 12 mesi.

Più sul fronte della prevenzione e della sicurezza l’altro intervento portato a termine sempre nella giornata di mercoledì dagli uomini della Squadra Volante, in collaborazione con i colleghi dell’Anticrimine, al campo nomadi di Pontelungo. Qui hanno notificato il foglio di via obbligatorio a cinque persone, tre uomini e due donne appartenenti a due famiglie provenienti dalla Sicilia e tutti con precedenti per reati socialmente pericolosi: dalla truffa (in particolare quella dello specchietto) ai furti. Ragione per cui il questore (così come già i suoi colleghi in altre province) ha firmato il provvedimento di allontanamento dalla città, dato che i cinque non avevano alcuna ragione giustificata per rimanere nel territorio comunale. (m.d.)
 

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