Il Tirreno

Pistoia

«Pistoia Capitale, continuate a investirci» 

«Pistoia Capitale, continuate a investirci» 

Il ministro Franceschini, in visita a Cgil Incontri, ha parlato col neo sindaco Tomasi. Martina rassicura sul bonus verde

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PISTOIA. Se il buongiorno si vede dal mattino sono state due visite di buoni auspici quelle dei ministri Maurizio Martina e Dario Franceschini, ieri a Pistoia.

Entrambi ospiti di Cgil Incontri, uno prodigo di complimenti (per Pistoia Capitale della cultura), l’altro di buone intenzioni verso il settore trainante dell’economia pistoiese, il vivaismo.

«Mi pare che i numeri dimostrino – ha detto Franceschini, ministro dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo, alla Cattedrale ex Breda, dove si svolge l’edizione numero 21 di Cgil Incontri – come Pistoia stia seguendo nei numeri l’exploit di Mantova. L’effetto Capitale italiana della cultura si fa sentire, le presenze di turisti sono aumentate del 20% nei primi sei mesi». Un buon viatico per i restanti sei, insomma: «Ci sono altri sei mesi per vestire Pistoia dell’abito di città culturale, in grado di attrarre turismo italiano e internazionale».

È un riconoscimento al buon lavoro svolto dal sindaco uscente Samuele Bertinelli. E ora che il vento è cambiato Franceschini ha voluto chiedere lumi al suo successore, Alessandro Tomasi, esponente di Fratelli d’Italia. Una visita, quella del ministro a Palazzo di Giano, che non aveva il solo scopo di salutare il neo sindaco, ma anche quello di fare il punto con lui su Pistoia Capitale della cultura, sugli eventi in programma e sulla loro promozione. Era presente anche il presidente della Fondazione Caript, Luca Iozzelli, che ha parlato di «effetto magico di Pistoia sui turisti». C’è attesa per capire cosa la nuova amministrazione vorrà proporre sul tema, quanto intenderà investirci e come. Dal canto suo sembra che Tomasi abbia rassicurato Franceschini: «L’impegno è e sarà massimo».

Al mattino Maurizio Martina era intervenuto negli spazi dell’ex Breda per un incontro sul tema del vivaismo e del verde pubblico. Incontro che ha visto come ascoltatore interessato Francesco Mati, presidente del Distretto vivaistico. «Sono stati trattati diversi argomenti – racconta Mati – dagli incentivi per il verde privato da inserire nel pacchetto casa (rivedendo regole e norme relative agli appalti per le opere a verde) al nuovo piano di sviluppo del settore florovivaistico. Si parla tanto – commenta Mati – di sostenibilità, il vivaismo esporta in 60 paesi del mondo ma vende pochissimo in Italia». Da tempo i vivaisti pistoiesi chiedono agevolazioni ed incentivi.

Martina si è impegnato a trovare coperture finanziarie per il cosiddetto “bonus verde”. «Il confronto su come costruire strumenti di agevolazione per il verde privato e il verde pubblico è aperto da tempo – asserisce il ministro –. Con il bonus verde avremmo un’agevolazione di tipo strutturale per chi cura meglio e di più il proprio verde privato e quello pubblico. Ci lavoreremo con tutto l’impegno possibile». Non molla la presa di un centimetro sul governo il presidente del Distretto: «Andremo avanti a oltranza».

Tiziana Gori

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