Sicurezza
Con le nuove regole è un Pistoia Blues “blindato”
Controlli, barriere e metaldetector per garantire sicurezza e incolumità. Il questore: «Circolare applicata senza problemi»
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PISTOIA. I banchi di prova sono stati i primi eventi del Luglio Pistoiese, e, per quanto riguarda la Valdinievole, la Notte Bianca a Monsummano e la festa per il 112° compleanno di Montecatini. E tutto è filato liscio. Complici anche i numeri assai più ridotti rispetto ad altre realtà italiane, che hanno facilitato il compito delle forze dell’ordine. Nessun intoppo quindi nell’applicazione in provincia, e soprattutto nel capoluogo, delle novità introdotte sul fronte della sicurezza in occasione delle manifestazioni pubbliche della circolare del ministero dell’Interno, emanata in seguito ai fatti di Torino. Nuove regole inderogabili, che stanno facendo sì che quella in corso sia la prima edizione “blindata” del Pistoia Blues.
Una circolare, quella del 7 giugno, relativa a “pubbliche manifestazioni” quali eventi di carattere sportivo, culturale, musicale, di intrattenimento, eccetera, che prevedono un elevato afflusso di persone. E non è pertanto riferita alle attività di spettacolo e di intrattenimento organizzate all’interno dei locali già autorizzati.
Il giro di vite deciso da Roma dispone perentoriamente che senza lo scrupoloso rispetto del modello organizzativo indicato, che presuppone il riscontro delle garanzie di “Safety” e di “Security”, gli eventi verranno annullati: “mai ragioni di ordine pubblico potranno consentire lo svolgimento, comunque, di manifestazioni che non garantiscano adeguate misure di Safety”.
Cioè i dispositivi e le misure strutturali a salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità delle persone.
«Rispetto ad altre città, come appunto Torino – spiega il questore Salvatore La Porta – il numero di persone che partecipa ai nostri eventi è molto più contenuto, per cui il nostro compito è stato facilitato. Gli accorgimenti più evidenti che abbiamo adottato sono quelli necessari per evitare che un veicolo si possa arrivare sul luogo della manifestazione: per questo abbiamo cercato di posizionare (in via Roma, ndr) ostacoli non invasivi, come transenne o automezzi messi di traverso. Abbiamo poi predisposto un doppio prefiltraggio per il pubblico: mentre prima i controlli avvenivano solo al momento della richiesta del biglietto, adesso c’è un altro controllo precedente, dove vengono utilizzati anche i metaldetector. In mezzo al pubblico ci sono poi uomini in borghese della Squadra mobile della questura, e anche del nucleo operativo dei carabinieri».
La circolare ministeriale ha disposto anche l’obbligatoria valutazione di altre condizioni di sicurezza: la capienza delle aree di svolgimento dell’evento, valutando il massimo affollamento possibile; percorsi separati di accesso all’area e di deflusso del pubblico, con indicazione dei varchi; piani di emergenza e di evacuazione, anche con l’approntamento di mezzi antincendio; suddivisione in settori dell’area di affollamento, in relazione all’estensione della stessa, con previsioni di corridoi per gli interventi di soccorso in emergenza; un piano di impiego, a cura dell’organizzazione, di un adeguato numero di operatori formati con compiti di accoglienza, instradamento, regolamentazione dei flussi anche in caso di evacuazione; spazi di soccorso, raggiungibili dai mezzi di assistenza, riservati alla loro sosta e manovra.
Un ruolo fondamentale da questo punto di vista lo riveste il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica. E anche il Comune: è dei giorni scorsi, ad esempio, l’ordinanza firmata dal sindaco che vieta la vendita di superalcolici – e di alcolici con una gradazione superiore agli 8 gradi – e di bevande in bottiglie di vetro e in lattine.
Alle misure previste dal ministero va ad aggiungersi, in questa estate ricca di eventi, un rafforzamento dei consueti controlli del territorio da parte dell’Ufficio prevenzione generale e sicurezza pubblica della questura, con l’ausilio del Nucleo prevenzione crimine di Firenze. Come spiega il dirigente Duccio Ciappelli, dall’inizio di giugno sono stati controllati circa 1.000 persone e 700 veicoli, con 2 arresti e 8 denunce a piede libero. «Controlli che eseguiamo soprattutto nei luoghi di ritrovo, come parchi, piazze e piazza della Sala. E in corrispondenza delle principali vie di accesso alla città: autostrada, via Pratese, via Montalese, Porettana, Lucchese, Modenese... E anche alla stazione ferroviaria con la Polfer. In collaborazione con le altre forze dell’ordine».
Massimo Donati
Una circolare, quella del 7 giugno, relativa a “pubbliche manifestazioni” quali eventi di carattere sportivo, culturale, musicale, di intrattenimento, eccetera, che prevedono un elevato afflusso di persone. E non è pertanto riferita alle attività di spettacolo e di intrattenimento organizzate all’interno dei locali già autorizzati.
Il giro di vite deciso da Roma dispone perentoriamente che senza lo scrupoloso rispetto del modello organizzativo indicato, che presuppone il riscontro delle garanzie di “Safety” e di “Security”, gli eventi verranno annullati: “mai ragioni di ordine pubblico potranno consentire lo svolgimento, comunque, di manifestazioni che non garantiscano adeguate misure di Safety”.
Cioè i dispositivi e le misure strutturali a salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità delle persone.
«Rispetto ad altre città, come appunto Torino – spiega il questore Salvatore La Porta – il numero di persone che partecipa ai nostri eventi è molto più contenuto, per cui il nostro compito è stato facilitato. Gli accorgimenti più evidenti che abbiamo adottato sono quelli necessari per evitare che un veicolo si possa arrivare sul luogo della manifestazione: per questo abbiamo cercato di posizionare (in via Roma, ndr) ostacoli non invasivi, come transenne o automezzi messi di traverso. Abbiamo poi predisposto un doppio prefiltraggio per il pubblico: mentre prima i controlli avvenivano solo al momento della richiesta del biglietto, adesso c’è un altro controllo precedente, dove vengono utilizzati anche i metaldetector. In mezzo al pubblico ci sono poi uomini in borghese della Squadra mobile della questura, e anche del nucleo operativo dei carabinieri».
La circolare ministeriale ha disposto anche l’obbligatoria valutazione di altre condizioni di sicurezza: la capienza delle aree di svolgimento dell’evento, valutando il massimo affollamento possibile; percorsi separati di accesso all’area e di deflusso del pubblico, con indicazione dei varchi; piani di emergenza e di evacuazione, anche con l’approntamento di mezzi antincendio; suddivisione in settori dell’area di affollamento, in relazione all’estensione della stessa, con previsioni di corridoi per gli interventi di soccorso in emergenza; un piano di impiego, a cura dell’organizzazione, di un adeguato numero di operatori formati con compiti di accoglienza, instradamento, regolamentazione dei flussi anche in caso di evacuazione; spazi di soccorso, raggiungibili dai mezzi di assistenza, riservati alla loro sosta e manovra.
Un ruolo fondamentale da questo punto di vista lo riveste il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica. E anche il Comune: è dei giorni scorsi, ad esempio, l’ordinanza firmata dal sindaco che vieta la vendita di superalcolici – e di alcolici con una gradazione superiore agli 8 gradi – e di bevande in bottiglie di vetro e in lattine.
Alle misure previste dal ministero va ad aggiungersi, in questa estate ricca di eventi, un rafforzamento dei consueti controlli del territorio da parte dell’Ufficio prevenzione generale e sicurezza pubblica della questura, con l’ausilio del Nucleo prevenzione crimine di Firenze. Come spiega il dirigente Duccio Ciappelli, dall’inizio di giugno sono stati controllati circa 1.000 persone e 700 veicoli, con 2 arresti e 8 denunce a piede libero. «Controlli che eseguiamo soprattutto nei luoghi di ritrovo, come parchi, piazze e piazza della Sala. E in corrispondenza delle principali vie di accesso alla città: autostrada, via Pratese, via Montalese, Porettana, Lucchese, Modenese... E anche alla stazione ferroviaria con la Polfer. In collaborazione con le altre forze dell’ordine».
Massimo Donati
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