Il dolore
«Al Cassero normative rispettate»
Pistoiambiente replica alle accuse della procura sulla gestione della discarica
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CASALGUIDI. «La società Pistoiambiente srl ha sempre gestito la discarica, prima e dopo l’incendio, nel rispetto delle procedure di ammissibilità valutate e validate dall’amministrazione regionale – ente preposto all’autorizzazione e al controllo della discarica – la quale, direttamente o per tramite di Arpat, ne ha peraltro ripetutamente verificato il rispetto, anche a seguito dell’incendio del luglio 2016».
A scrivere è Alfio Fedi, presidente di Pistoiambiente, che replica all’articolo pubblicato martedì dal Tirreno in cui si riportano delle anticipazioni riguardo l’esito della consulenza disposta dalla procura sulla gestione della discarica dal giorno dell’incendio (4 luglio 2016, a quello del sequestro penale, 8 mesi dopo, disposto per evitare il rischio di reiterazione del reato.
«Non deve dimenticarsi – spiega – che dopo l’incendio l’attività della discarica è ripresa in forza di uno specifico provvedimento adottato dalla Regione Toscana una volta verificata “la sussistenza delle condizioni per la ripresa della normale attività di conduzione della discarica”. La società ritiene pertanto che quanto affermato dai consulenti del pm sia il frutto di una loro “personale” interpretazione del dato normativo di riferimento (peraltro riferito al “produttore” dei rifiuti e non al soggetto destinatario degli stessi) e dunque di una errata valutazione della vicenda anche in relazione alle norme europee di riferimento. In ragione di ciò Pistoiambiente respinge ogni addebito, convinta che si possa chiarire ogni aspetto della vicenda processuale in corso facendo, altresì presente che abbiamo presentato, da tempo, ricorso in Cassazione contro il decreto di sequestro e che siamo ancora in attesa della fissazione dell’udienza, che ci auspichiamo avvenga in tempi brevi».
«Pistoiambiente – conclude il presidente Fedi – ha sempre operato correttamente rispettando le leggi in materia e l’Aia, così come attestato dagli organi deputati al controllo. Auspichiamo, inoltre, che la magistratura svolga le proprie procedure in tempi brevi per poter così procedere alla ripresa dell’attività restituendo alla società quell’importante ruolo che essa ha sempre correttamente svolto nella gestione dei rifiuti in Toscana».
A scrivere è Alfio Fedi, presidente di Pistoiambiente, che replica all’articolo pubblicato martedì dal Tirreno in cui si riportano delle anticipazioni riguardo l’esito della consulenza disposta dalla procura sulla gestione della discarica dal giorno dell’incendio (4 luglio 2016, a quello del sequestro penale, 8 mesi dopo, disposto per evitare il rischio di reiterazione del reato.
«Non deve dimenticarsi – spiega – che dopo l’incendio l’attività della discarica è ripresa in forza di uno specifico provvedimento adottato dalla Regione Toscana una volta verificata “la sussistenza delle condizioni per la ripresa della normale attività di conduzione della discarica”. La società ritiene pertanto che quanto affermato dai consulenti del pm sia il frutto di una loro “personale” interpretazione del dato normativo di riferimento (peraltro riferito al “produttore” dei rifiuti e non al soggetto destinatario degli stessi) e dunque di una errata valutazione della vicenda anche in relazione alle norme europee di riferimento. In ragione di ciò Pistoiambiente respinge ogni addebito, convinta che si possa chiarire ogni aspetto della vicenda processuale in corso facendo, altresì presente che abbiamo presentato, da tempo, ricorso in Cassazione contro il decreto di sequestro e che siamo ancora in attesa della fissazione dell’udienza, che ci auspichiamo avvenga in tempi brevi».
«Pistoiambiente – conclude il presidente Fedi – ha sempre operato correttamente rispettando le leggi in materia e l’Aia, così come attestato dagli organi deputati al controllo. Auspichiamo, inoltre, che la magistratura svolga le proprie procedure in tempi brevi per poter così procedere alla ripresa dell’attività restituendo alla società quell’importante ruolo che essa ha sempre correttamente svolto nella gestione dei rifiuti in Toscana».
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