Sicurezza
Da Montesecco a Piazza del Campo «Mi riempie di gioia e di orgoglio»
di Saverio Melegari
Luca Francesconi, presidente del Drago, da dieci anni sempre a fianco di Jonathan Bartoletti che domenica è entrato nella storia del Palio di Siena vincendo per la terza volta consecutiva
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PISTOIA. Sotto i suoi occhi ha iniziato a maturare l’idea, oramai 10 anni fa esatti, che l’esperienza fatta in Piazza del Duomo alla Giostra dell’Orso, così come in altre competizioni storiche in giro per l’Italia, potesse portare Jonathan Bartoletti sul tufo senese di Piazza del Campo. Nel 2007, infatti, non era ancora “Scompiglio”, o meglio lo sarebbe diventato il 16 agosto di quell’anno facendo subito la voce grossa: debuttante al Palio e subito vittorioso.
Lì c’era e in seguito c’è sempre stato Luca Francesconi, attuale presidente del rione del Drago e “uno di famiglia” per Scompiglio che, dopo il tris conquistato domenica sera, al calare della sera, è entrato ufficialmente nella storia del Palio di Siena.
«Sono contentissimo di quello che ha fatto – dice Francesconi – e ovviamente lo era anche Jonathan. È stata una vittoria entusiasmante, arrivata al termine di una mossa infinita, ma l’ho sempre visto tranquillo, fin da prima di entrare in piazza. Come da tradizione, oramai, quando c’è il Palio vado a Siena il giorno prima e rimango fino alla notte dopo la corsa perché voglio stare accanto a lui: credeva molto in questa cavalla (Sarbana, ndr), era da tempo che ci stava dietro e l’aveva studiata per filo e per segno. Un giusto binomio, ancora una volta, dopo quanto successo lo scorso anno. E la vittoria è arrivata».
Come Bartoletti, anche Luca Francesconi è uomo di poche parole e tanta concretezza, e sa perfettamente quello che Scompiglio ha lasciato in dote al rione del Drago. Anche perché il fantino che ha vinto il suo quinto palio, il terzo consecutivo, non si dimentica delle sue origini e della sua città.
«Ancora non so se per la Giostra ci potrà essere – ammette – ma di sicuro nel prossimo weekend è qua a Pistoia per stare con noi del rione e lo accoglieremo senz’altro nel migliore dei modi. C’è poco più di un mese e basta per preparare il Palio dell’Assunta e quindi deve ovviamente rimanere a Siena, ma non perde quella che è la sua semplicità: ieri mattina, dopo il trionfo, era già in giro per la città a ricevere gli onori che si riservano al vincitore in tutte le altre contrade. Alla Giraffa, domenica sera, erano in estasi perché non si aspettavano questo ennesimo successo: ripensare quando è partito da Pistoia oramai dieci anni fa e vedere adesso quello che ha fatto mi riempie di tanta gioia ed orgoglio, perché il suo percorso è partito da Montesecco e dal nostro rione».
E, come ha ricordato in un bellissimo post sul proprio profilo Facebook Alberto Tuci, figlio del celebre “Bruschino” , chissà cosa direbbe oggi, proprio lui, nel vedere un suo rionale in trionfo al Palio di Siena.
Altro servizio a pagina 13
Lì c’era e in seguito c’è sempre stato Luca Francesconi, attuale presidente del rione del Drago e “uno di famiglia” per Scompiglio che, dopo il tris conquistato domenica sera, al calare della sera, è entrato ufficialmente nella storia del Palio di Siena.
«Sono contentissimo di quello che ha fatto – dice Francesconi – e ovviamente lo era anche Jonathan. È stata una vittoria entusiasmante, arrivata al termine di una mossa infinita, ma l’ho sempre visto tranquillo, fin da prima di entrare in piazza. Come da tradizione, oramai, quando c’è il Palio vado a Siena il giorno prima e rimango fino alla notte dopo la corsa perché voglio stare accanto a lui: credeva molto in questa cavalla (Sarbana, ndr), era da tempo che ci stava dietro e l’aveva studiata per filo e per segno. Un giusto binomio, ancora una volta, dopo quanto successo lo scorso anno. E la vittoria è arrivata».
Come Bartoletti, anche Luca Francesconi è uomo di poche parole e tanta concretezza, e sa perfettamente quello che Scompiglio ha lasciato in dote al rione del Drago. Anche perché il fantino che ha vinto il suo quinto palio, il terzo consecutivo, non si dimentica delle sue origini e della sua città.
«Ancora non so se per la Giostra ci potrà essere – ammette – ma di sicuro nel prossimo weekend è qua a Pistoia per stare con noi del rione e lo accoglieremo senz’altro nel migliore dei modi. C’è poco più di un mese e basta per preparare il Palio dell’Assunta e quindi deve ovviamente rimanere a Siena, ma non perde quella che è la sua semplicità: ieri mattina, dopo il trionfo, era già in giro per la città a ricevere gli onori che si riservano al vincitore in tutte le altre contrade. Alla Giraffa, domenica sera, erano in estasi perché non si aspettavano questo ennesimo successo: ripensare quando è partito da Pistoia oramai dieci anni fa e vedere adesso quello che ha fatto mi riempie di tanta gioia ed orgoglio, perché il suo percorso è partito da Montesecco e dal nostro rione».
E, come ha ricordato in un bellissimo post sul proprio profilo Facebook Alberto Tuci, figlio del celebre “Bruschino” , chissà cosa direbbe oggi, proprio lui, nel vedere un suo rionale in trionfo al Palio di Siena.
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