Il Tirreno

Pistoia

Rimossi rifiuti e vegetazione da fossi e torrenti della Piana

Il fosso di Badia prima della rimozione della vegetazione
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Il fosso di Badia prima della rimozione della vegetazione

Lavori del Consorzio sugli argini di Settola e Brana

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PISTOIA. «Prima e dopo la pioggia, il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno lavora quotidianamente su tutto il comprensorio; nella Piana pistoiese in particolare sono due le azioni fondamentali per una maggiore sicurezza idraulica: monitoraggio e manutenzione costante di fiumi e torrenti ma soprattutto di rii e fossi minori, i primi ad andare in difficoltà con i classici temporali estivi brevi ma intensi»: i tecnici del Consorzio, all’indomani delle piogge dei giorni scorsi stilano il report dei lavori portati a termine. «Spesso purtroppo invisibili – spiega il Consorzio – ma che hanno permesso e potranno permettere in caso di nuove precipitazioni, il regolare deflusso delle acque».

Nei giorni precedenti le pioggie della settimana scorsa, sono state pulite le portelle di scarico del Fosso Settola di Agliana nel Torrente Brana, mentre nelle stesse ore in cui pioveva, d’urgenza gli operatori consortili hanno pulito la griglia posta all’inizio del tratto tombato dello stesso fosso lungo via Galcigliana, ed hanno rimosso il materiale che galleggiava in corrispondenza dell’attraversamento più a valle, sempre lungo via Galcigliana. Il Consorzio spiega poi che anche nei giorni successivi sono stati rimossi rifiuti e materiali trasportati dall’acqua.

Sono state inoltre pulite le portelle di scarico del Fosso di Badia, del Fosso dello Scolo, del Fosso Omanesco, del Fosso dello Scolo, del Fosso della Bineria, del Fosso del Bosco, del Fosso del Ronco, del Fosso delle Berlicche e del Fosso di via Ponte dei Baldi, così come è stata estirpata la vegetazione dal fondo alveo sul Settola di Agliana, lungo tutta via Galcigliana, e a tratti sul Fosso di Badia.

Nei prossimi giorni è previsto di continuare l’estirpazione della vegetazione ancora sul Settola di Agliana, da via Galcigliana verso valle, e sui Fossi del Ronco, Berlicche, Muccaia, Bineria, Scolo e altri fossi minori.

«Il Consorzio pone una quotidiana attenzione nella cura del reticolo idrografico anche minore, perché spesso sono proprio i corsi d’acqua più piccoli a generare le più frequenti criticità localizzate – spiega il Presidente Marco Bottino – Grazie alla struttura tecnico-operativa dell’ente riusciamo ad essere operativi prima, durante e dopo il maltempo: questa è la caratteristica e la forza dei consorzi di bonifica».


 

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