Il Tirreno

Pistoia

Il saluto alla Resistenza del sindaco di centrodestra 

di Tommaso Artioli
Il saluto alla Resistenza del sindaco di centrodestra 

Alessandro Tomasi arriva a sorpresa all’assemblea dell’Istituto storico «Sono stato invitato e come primo cittadino ho ritenuto doveroso partecipare»

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PISTOIA. In molti si chiedevano nei giorni scorsi se il primo sindaco di centrodestra della storia repubblicana di Pistoia ed esponente di Fratelli d’Italia, Alessandro Tomasi, avrebbe preso parte all’assemblea annuale dei soci dell’Istituto Storico della Resistenza, in programma venerdì pomeriggio al circolo Arci di Bonelle. La risposta è giunta proprio all’inizio della riunione, quando il neoeletto primo cittadino si è presentato nella sala in cui stavano per prendere il via i lavori.

Tomasi ha portato il proprio saluto all’assemblea, che si riuniva per approvare il bilancio ed eleggere il nuovo consiglio direttivo. Ed è proprio all’interno del consiglio direttivo che la nuova amministrazione comunale dovrà indicare nelle prossime settimane un proprio rappresentante.

«Ho ricevuto l’invito a partecipare all’assemblea – spiega Alessandro Tomasi – e come sindaco ho ritenuto doveroso partecipare, portando un breve saluto. Per quanto riguarda la nomina del membro da parte dell’amministrazione sono a disposizione. Vaglieremo le autocandidature che arriveranno in Comune e nei prossimi giorni mi confronterò con il presidente dell’Istituto Storico della Resistenza per capire quale può essere la figura di cui hanno bisogno, per indicare, quindi, un profilo utile alla loro attività».

«Abbiamo invitato il sindaco appena eletto, come abbiamo sempre fatto con i rappresentanti delle istituzioni – ricorda il presidente dell’Istituto Storico della Resistenza di Pistoia, Roberto Barontini – Al sindaco, che ha preso parte alla fase iniziale dell’assemblea, ho detto alcune cose: che gli Istituti Storici della Resistenza sono stati istituiti per legge nel 1956 e che questo impone ai Comuni di mettere in bilancio una quota annuale per il loro finanziamento; ho letto, inoltre, lo statuto nella parte in cui si ricordano i compiti dell’Istituto, ovvero la promozione della storia e della ricerca sull’antifascismo, la Resistenza e la Costituzione e la tutela dei diritti umani».

«Il fatto che il sindaco abbia sentito il dovere di partecipare all’assemblea ci ha fatto una buona impressione – prosegue Barontini – Un giudizio lo daremo, invece, a posteriori».

Il nuovo direttivo dell’Istituto Storico della Resistenza di Pistoia, eletto dall’assemblea dei soci venerdì, si riunirà nei prossimi giorni. Sono 18 i membri votati dall’assemblea, ai quali si aggiungeranno un membro che sarà indicato dal Comune di Pistoia, ed altri tre nominati dai Comuni della provincia. Il nuovo consiglio provvederà anche a rinnovare la carica del presidente.

La giunta. Sul fronte dell’amministrazione comunale, nel frattempo, si lavora alla composizione della giunta, che sarà annunciata nel corso della prossima settimana. Dagli orientamenti emersi, nella squadra, che sarà composta da 7-8 assessori, dovrebbero esserci tre donne: resta forte la candidatura di Margherita Semplici, mentre per l’area di Forza Italia il punto fermo è Anna Maria Celesti. Sul tavolo, mentre è in corso la discussione interna alla maggioranza, restano i nomi dei giorni scorsi: Alessandro Capecchi, Giorgio Zuccherini, Patrizio La Pietra, Giampaolo Pagliai. Con loro Alessandro Sabella (candidato a sindaco per “Amo Pistoia” ), Alessio Bartolomei (Lega Nord, papabile anche per il ruolo di presidente del consiglio comunale) e l’olimpionico di scherma ed ex delegato Coni Gabriele Magni.

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