Sicurezza
Oggi l’autopsia sull’anziano soffocato dal cibo
Indagata per omicidio colposo l’infermiera della Rsa Le Lame che lo assisteva durante il pasto
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AGLIANA. Sarà eseguita questa mattina l’autopsia sulla salma dell’anziano ospite della Rsa Le Lame di Agliana morto soffocato lo scorso venerdì pomeriggio a causa di un boccone di pane andato di traverso. E proprio in vista di questo esame “irripetibile”, il pm titolare dell’inchiesta, Claudio Curreli, ha iscritto nel registro degli indagati l’assistente della residenza sanitaria che quel giorno era incaricata di seguire la somministrazione del cibo alla vittima. Un atto dovuto per concedere alla donna (l’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo) la possibilità di nominare un legale e un proprio perito.
Secondo gli accertamenti effettuati dai carabinieri, il 78enne ospite della Rsa era sottoposto ad una particolare dieta: poteva mangiare soltanto cibi liquidi o cibi accuratamente sminuzzati in quanto, a causa della sua particolare “voracità”, avrebbe altrimenti rischiato il soffocamento. Ciò che poi è avvenuto quando è riuscito ad afferrare un pezzo di pane e a infilarselo in bocca senza che qualcuno riuscisse ad impedirglielo.
Nell’immediato sembrava che l’uomo fosse riuscito a deglutire il pane senza problemi, ma dopo una decina di minuti ha cominciato a manifestare i sintomi del soffocamento. Nonostante le manovre praticate per liberargli le vie aeree, gli operatori non sono riusciti a salvare l’anziano ospite.
Ciò che oggi il medico legale Alberto Albertacci dovrà cercare di accertare è se, nel caso l’infermiera fosse intervenuta immediatamente avrebbe potuto o meno evitare la morte per soffocamento.
Dopo il decesso, come prevede la procedura in caso di morti accidentali in strutture sanitarie, è stata la Misericordia di Agliana a chiedere il nulla osta per il funerale alla procura. Procura che, per chiarire eventuali responsabilità penali, ha aperto l’inchiesta.
Secondo gli accertamenti effettuati dai carabinieri, il 78enne ospite della Rsa era sottoposto ad una particolare dieta: poteva mangiare soltanto cibi liquidi o cibi accuratamente sminuzzati in quanto, a causa della sua particolare “voracità”, avrebbe altrimenti rischiato il soffocamento. Ciò che poi è avvenuto quando è riuscito ad afferrare un pezzo di pane e a infilarselo in bocca senza che qualcuno riuscisse ad impedirglielo.
Nell’immediato sembrava che l’uomo fosse riuscito a deglutire il pane senza problemi, ma dopo una decina di minuti ha cominciato a manifestare i sintomi del soffocamento. Nonostante le manovre praticate per liberargli le vie aeree, gli operatori non sono riusciti a salvare l’anziano ospite.
Ciò che oggi il medico legale Alberto Albertacci dovrà cercare di accertare è se, nel caso l’infermiera fosse intervenuta immediatamente avrebbe potuto o meno evitare la morte per soffocamento.
Dopo il decesso, come prevede la procedura in caso di morti accidentali in strutture sanitarie, è stata la Misericordia di Agliana a chiedere il nulla osta per il funerale alla procura. Procura che, per chiarire eventuali responsabilità penali, ha aperto l’inchiesta.
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