Il Tirreno

Pistoia

Discarica all’ex Poltronova: 4 denunce 

Discarica all’ex Poltronova: 4 denunce 

Blitz di carabinieri e polizia municipale, accusati di gestione illecita di rifiuti i proprietari dell’immobile e il custode giudiziale

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MONTALE. “Un triangolo infernale” tra inceneritore, amianto e delinquenza. Così i residenti di via provinciale Pratese definiscono quella zona a metà tra Pistoia e Prato, abbandonata da tutti e ricettacolo di rifiuti di ogni genere, giro di spaccio e anche prostituzione. Una situazione esasperante, da loro denunciata da più di dieci anni, e che martedì ha portato i carabinieri della Stazione di Montale, i carabinieri-forestali di Pistoia e quelli del Noe di Firenze, in collaborazione con la locale polizia municipale, ad effettuare un’ispezione nell’area della ex Poltronova, ora in liquidazione. E alla denuncia dei tre proprietari dell’immobile e dell’attuale custode giudiziale per gestione illecita di rifiuti speciali in concorso.

L’operazione ha consentito di verificare in primis le pessime condizioni di alcuni fabbricati in pannelli di fibrocemento, potenzialmente contenenti amianto, e che in molti casi risultavano sfaldati. “È stata rilevata inoltre la presenza di rifiuti speciali pericolosi come vernici, solventi e apparecchiature informatiche, e di rifiuti non pericolosi, come scarti della lavorazione tessile, plastiche, parti di arredi, scaffali, vetro, bombole esauste e altro che avrebbero dovuto essere smaltiti secondo procedure di legge” spiegano i carabinieri.

In uno dei fabbricati sono stati trovati un nigeriano di 44 anni e un marocchino di 53, clandestini, che sono stati segnalati per le procedure di espulsione. La polizia municipale ha poi recuperato sei automezzi della ditta. L’intera area è ora sotto sequestro.

«È da oltre 10 anni che siamo in queste condizioni – racconta Liberato Carbone, che abita davanti all’ex Poltronova – Guardate che scempio – dice indicando la marea di rifiuti davanti la ditta – Non ce la facciamo più a vivere così, tra l’inceneritore a un passo da casa, amianto, rifiuti e grossi topi che attraversano la strada. Ogni giorno apro le finestre e mi trovo davanti questo spettacolo. Vendere casa è impossibile, chi la compra? Abbiamo segnalato per anni la situazione al comune e alla municipale. Nessuno ha mai fatto qualcosa. Prima dell’ispezione c’erano un furgone e due macchine parcheggiate nel piazzale. Dentro ci dormivano degli extracomunitari. Pago 1.400 euro l’anno tra Imu e Ici per avere sì e no un lampione acceso. E facciamo anche la differenziata. Ho diritto di vedere la zona pulita come avviene nelle zone alte di Montale, più belle e più appetibili. L’altro giorno un signore è passato in macchina, è sceso e ha gettato un grosso sacco nero dell’immondizia tra gli altri rifiuti davanti all’ex ditta. Mia moglie l’ha subito ammonito e lui si è giustificato dicendo che tanto lì c’è pieno di rifiuti. È una vergogna».

«Ieri, dopo il blitz di carabinieri e polizia pensavamo che ripulissero la zona, invece niente – commenta Cristina Lavuri – Chiediamo solo che qualcuno pulisca, niente di più. Siamo stanchi, questa zona è invivibile, la notte abbiamo paura ad uscire di casa, ci sono solo extracomunitari che hanno occupato una casa poco più avanti. Il sindaco dov’è?».

Vicino alla ex Poltronova c’è una fermata dell’autobus a ridosso della strada e quasi inghiottita dalla folta vegetazione. «Come si fa a prendere il tram? – chiede Floriana Turco – Qui siamo abbandonati da tutti».

Alessandra Tuci

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