Il dolore
«Conserviamo le scelte giuste del passato»
Rinascita del Ceppo, Pistoia capitale della cultura, parcheggio a sud: certe cose non saranno azzerate
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PISTOIA. Ora che entrate nella stanza dei bottoni, la tentazione di fare tabula rasa del passato anche recente sarà molto forte...
Sarebbe un grave errore.
Come fare allora a imprimere alla città quel cambiamento di direzione che gli elettori le hanno chiesto senza porre a rischio il futuro della città?
Ieri sera ho ricevuto la telefonata di Samuele Bertinelli. Mi ha fatto molto piacere quando mi ha detto che anche adesso lui rimane al servizio della città. Ora dobbiamo riposarci, ma poi ci parlerò, così come con i suoi assessori che hanno portato avanti progetti che non vanno assolutamente buttati all’aria, penso a Pistoia capitale della cultura. Vogliamo rilanciare alcuni aspetti che ci stanno a cuore, ma senza demonizzare le cose fatte.
Altri esempi?
L’ho detto anche in campagna elettorale, e magari mi è costato qualche voto, che sarebbe folle rimettere in discussione la pianificazione raggiunta con la Regione sull’area del Ceppo. Noi dobbiamo andare spediti, vogliamo la Casa della salute lì, e che nasca con i tempi previsti. Sarebbe irragionevole buttare tutto all’aria- Piuttosto siamo preoccupati per le opere di urbanizzazione che il Comune si è accollato. Un altro esempio: il parcheggio a sud della stazione. Secondo noi è utile.
Allora su cosa puntate?
Noi daremo diverso slancio sugli impianti sportivi, sul decoro, sulla sicurezza, sulla macchina comunale.
Sul traffico?
Intanto ci sono da discutere in consiglio comunale le osservazioni al piano urbano della mobilità e questo ci permetterà di intervenire anche tecnicamente su quei punti, come il varco di San Vitale, che proponiamo di modificare. E poi lo ripeto: nessuna preclusione ideologica alle pedonalizzazioni, ma partiamo dalla realtà. Prima i posti i auto, i parcheggi, l’assestamento della sosta, poi via con il resto. Le esigenze delle famiglie sono un equilibrio che non va rotto. Poi ci sono le cose che ci vedono d’accordo, come le due rotonde a S. Agostino vanno bene.
Avete dei dubbi sul bilancio del Comune, pensate che non sia davvero risanato?
Se l’equilibrio si ottiene con le entrate straordinarie, non si può parlare di risanamento. Vero che i conti sono chiusi con un avanzo di 630.000 euro, ma sono soldi presi mettendo le mani nelle tasche dei cittadini.
Sarebbe un grave errore.
Come fare allora a imprimere alla città quel cambiamento di direzione che gli elettori le hanno chiesto senza porre a rischio il futuro della città?
Ieri sera ho ricevuto la telefonata di Samuele Bertinelli. Mi ha fatto molto piacere quando mi ha detto che anche adesso lui rimane al servizio della città. Ora dobbiamo riposarci, ma poi ci parlerò, così come con i suoi assessori che hanno portato avanti progetti che non vanno assolutamente buttati all’aria, penso a Pistoia capitale della cultura. Vogliamo rilanciare alcuni aspetti che ci stanno a cuore, ma senza demonizzare le cose fatte.
Altri esempi?
L’ho detto anche in campagna elettorale, e magari mi è costato qualche voto, che sarebbe folle rimettere in discussione la pianificazione raggiunta con la Regione sull’area del Ceppo. Noi dobbiamo andare spediti, vogliamo la Casa della salute lì, e che nasca con i tempi previsti. Sarebbe irragionevole buttare tutto all’aria- Piuttosto siamo preoccupati per le opere di urbanizzazione che il Comune si è accollato. Un altro esempio: il parcheggio a sud della stazione. Secondo noi è utile.
Allora su cosa puntate?
Noi daremo diverso slancio sugli impianti sportivi, sul decoro, sulla sicurezza, sulla macchina comunale.
Sul traffico?
Intanto ci sono da discutere in consiglio comunale le osservazioni al piano urbano della mobilità e questo ci permetterà di intervenire anche tecnicamente su quei punti, come il varco di San Vitale, che proponiamo di modificare. E poi lo ripeto: nessuna preclusione ideologica alle pedonalizzazioni, ma partiamo dalla realtà. Prima i posti i auto, i parcheggi, l’assestamento della sosta, poi via con il resto. Le esigenze delle famiglie sono un equilibrio che non va rotto. Poi ci sono le cose che ci vedono d’accordo, come le due rotonde a S. Agostino vanno bene.
Avete dei dubbi sul bilancio del Comune, pensate che non sia davvero risanato?
Se l’equilibrio si ottiene con le entrate straordinarie, non si può parlare di risanamento. Vero che i conti sono chiusi con un avanzo di 630.000 euro, ma sono soldi presi mettendo le mani nelle tasche dei cittadini.
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