Gioco
Al centrodestra 71 sezioni quasi cappotto in centro
Neanche Bottegone ha premiato il sindaco uscente: nonostante i finanziamenti per il piano di riqualificazione, nel paese Tomasi ha incassato oltre 250 voti in più
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Dal punto di vista del centrosinistra la mappa del voto al ballottaggio dei cento seggi cittadini somiglia ad un cimitero. Sono poche, solo 29, le sezioni in cui il sindaco uscente è riuscito a superare l’avversario di centrodestra. Un evento che si è realizzato soprattutto nelle frazioni a nord della città: Capostrada, Gello, San Felice, Piteccio, Sammommè, Candeglia, Santomoro, Villa di Baggio. Successi parziali per il centrosinistra anche a Nespolo e Bonelle.
Viceversa, Alessandro Tomasi esprime la sua forza elettorale soprattutto in città, in particolare nei quartieri del centro, compresa Porta San Marco. In città l’uomo del centrodestra sfiora addirittura un clamoroso cappotto: soltanto una delle sezioni di Porta al Borgo ha registrato alla fine del voto una maggioranza di schede a favore di Bertinelli, altrimenti la mappa di Tomasi in città si sarebbe presentata senza alcuna macchia, con vittorie ovunque, da Pistoia Centro a Porta al Borgo, a Porta San Marco.
Non solo: c’è anche una questione di misura. Quando Bertinelli vince, lo fa di solito con scarti piuttosto ridotti; Tomasi, invece, scava spesso (non sempre però) dei veri e propri fossati tra sé e l’avversario.
Uno di questi è il seggio 53 di Bottegone, dove Bertinelli ha incassato 93 voti e Tomasi addirittura 230, ben più del doppio.
Bottegone, poi, è un caso interessante. Proprio attorno al piano di riqualificazione del paese si è giocata una parte della campagna elettorale. Bertinelli ha più volte sottolineato come successo del suo governo l’aver ottenuto 18 milioni di euro di finanziamenti dal governo per l’ambizioso piano che dovrebbe dare un volto nuovo al paese. Roberto Bartoli è stato il più acceso contestatore di quelle che definiva promesse fasulle del sindaco. Tomasi non si è certo impegnato a fondo sul tema.
Ebbene, di fronte a queste premesse basta sommare i voti delle sezioni di Bottegone per vedere che a prevalere – e piuttosto nettamente – è stato proprio Tomasi, che nelle sette sezioni dove si vota ha raccolto complessivamente 1.374 voti. Bertinelli, nonostante i finanziamenti ottenuti, solo 1.117.
Viceversa, Alessandro Tomasi esprime la sua forza elettorale soprattutto in città, in particolare nei quartieri del centro, compresa Porta San Marco. In città l’uomo del centrodestra sfiora addirittura un clamoroso cappotto: soltanto una delle sezioni di Porta al Borgo ha registrato alla fine del voto una maggioranza di schede a favore di Bertinelli, altrimenti la mappa di Tomasi in città si sarebbe presentata senza alcuna macchia, con vittorie ovunque, da Pistoia Centro a Porta al Borgo, a Porta San Marco.
Non solo: c’è anche una questione di misura. Quando Bertinelli vince, lo fa di solito con scarti piuttosto ridotti; Tomasi, invece, scava spesso (non sempre però) dei veri e propri fossati tra sé e l’avversario.
Uno di questi è il seggio 53 di Bottegone, dove Bertinelli ha incassato 93 voti e Tomasi addirittura 230, ben più del doppio.
Bottegone, poi, è un caso interessante. Proprio attorno al piano di riqualificazione del paese si è giocata una parte della campagna elettorale. Bertinelli ha più volte sottolineato come successo del suo governo l’aver ottenuto 18 milioni di euro di finanziamenti dal governo per l’ambizioso piano che dovrebbe dare un volto nuovo al paese. Roberto Bartoli è stato il più acceso contestatore di quelle che definiva promesse fasulle del sindaco. Tomasi non si è certo impegnato a fondo sul tema.
Ebbene, di fronte a queste premesse basta sommare i voti delle sezioni di Bottegone per vedere che a prevalere – e piuttosto nettamente – è stato proprio Tomasi, che nelle sette sezioni dove si vota ha raccolto complessivamente 1.374 voti. Bertinelli, nonostante i finanziamenti ottenuti, solo 1.117.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
