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Pistoia

Ecco il nuovo consiglio comunale di Pistoia - Foto

La gioia di Alessandro Tomasi
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La gioia di Alessandro Tomasi

Ecco i volti della maggioranza e dell'opposizione del nuovo consiglio comunale guidato dal centrodestra

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PISTOIA. Venti consiglieri di partenza, piùil sindaco Alessandro Tomasi, più Alessandro Sabella con cui è stata stretta un’alleanza (ma non un apparentamento) ben lontano dalla data del ballottaggio: il centrodestra che entra come maggioranza a Palazzo di Giano può contare di già su 22 voti su 33, come dire due terzi del consiglio comunale. Una forza notevole, che consente al nuovo sindaco di dormire sonni tranquilli.

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Lo schieramento a sostegno diretto di Tomasi si divide, come detto, 20 seggi. All’interno il gruppo più forte è quello di Fratelli d’Italia-An, che conta otto consiglieri. Un gruppo dall’età media piuttosto bassa, fatto tutto di debuttanti a Palazzo di Giano. Sarà quindi interessante vederli all’opera.

Le altre tre liste a sostegno del nuovo sindaco si dividono invece i 12 seggi rimanenti, 4 a testa. E se Pistoia concreta, la lista civica “inventata” da Tomasi porta anch’essa sugli scranni della sala di Grandonio un gruppo di giovani tutti debuttanti per il Comune, altrettanto non si può dire degli altri due gruppi, che si presentano guidati da altrettante “volpi” della Sala di Grandonio, come Giampaolo Pagliai (Forza Italia) e Alessio Bartolomei (Lega Nord). Nel primo gruppo c’è anche Jacopo Bojola, però, che di esperienza istituzionale ne ha fatta in abbondanza in Provincia. Nella Lega Bartolomei potrà contare sull’entusiasmo giovanile dei suoi colleghi ma anche sulle conoscenze tecniche dell’avvocato Alessandro Belli.

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Con questi numeri, comunque, il sindaco Tomasi non dovrebbe avere problemi a governare nel migliore dei modi il consiglio comunale, vista anche la forza del gruppo dei Fratelli d’Italia, di gran lunga il più numeroso nella prossima assise cittadina. L’unico punto debole, con tanti giovani al debutto, potrebbe forse essere la scarsa esperienza dei meccanismi istituzionali.

Sul fronte opposto le opposizioni possono contare in partenza su 11 seggi, vista la defezione più che annunciata di Alessandro Sabella. Il gruppo più numeroso è ovviamente quello del Pd, con sei seggi (il candidato sindaco battuto, Samuele Bertinelli, più due reclute di Palazzo di Giano come Tripi e Grasso e tre consiglieri ormai di lungo corso, vale a dire Alberti, Carla Breschi e Mario Tuci (ex assessore nell’ultimo mandato amministrativo). Dopo il Pd, il gruppo più consistente sarà quello che fa capo a Roberto Bartoli e che può contare su quest’ultimo, candidato sindaco eliminato al primo turno, e sul collega della lista Pistoia Sorride Alessandro Cenerini. Completano il quadro due elette delle liste che sostenevano Bertinelli, vale a dire l’ex assessore Tina Nuti (Pistoia spirito libero) e Federica Bonacchi per Pistoia città di tutti, e il candidato sindaco sconfitto al primo turno Nicola Maglione (Movimento 5 Stelle).

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Sulla carta, quindi, l’exc sindaco Samuele Bertinelli può contare su otto seggi per guidare l’opposizione al nuovo governo della città. Un tema dei prossimi mesi sarà vedere quali e quanti rapporti riusciranno a intessere lo stesso Bertinelli e il suo avversario degli ultimi anni, Roberto Bartoli. Al di là delle telefonate delle ultime due settimane, appare difficile che i due riescano a trovare facilmente un terreno comunque per definire scelte politiche convergenti. Insomma, il nuovo sindaco Alessandro Tomasi, sia per la forza numerica della maggioranza, sia per una certa difficoltà a compattarsi delle forze di opposizione, si trova virtualmente nelle migliori condizioni per avviare la legislazione con le scelte che riterrà di dover compiere in modo da lasciare subito un segno di forte discontinuità.

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