Il Tirreno

Pistoia

Teatro e danza alla scoperta della città 

Teatro e danza alla scoperta della città 

Prima regionale alla Fortezza di Santa Barbara per l’opera di Ascanio Celestini: Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo?

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PISTOIA. Ancora una giornata di grande teatro e danza al Pistoia Teatro Festival per Pistoia Capitale Italiana della Cultura.

Giunge a conclusione Cantieri del Gesto_Pistoia, il progetto speciale triennale, atlante di gesti edificato da cittadini e giovani danzatori, che il grande coreografo Virgilio Sieni ha dedicato alla città. Partirà alle 20 (in replica, ore 20.45) dalla Biblioteca Fabroniana il percorso di Fregio che, attraverso 4 azioni coreografiche, accompagnerà – con la musica dal vivo eseguita da Roberto Cecchetto – gli spettatori in altri due importanti spazi della città, il Centro di Arti Visive Palazzo Fabroni ed il settecentesco Palazzo De’ Rossi. Ispirato al Fregio dello Spedale del Ceppo di Pistoia, il progetto di Sieni racconta dell’incontro di cittadini e giovani danzatori impegnati in azioni coreografiche declinate verso il senso della condivisione e dell’incontro. Dalla frequentazione del corpo, nel creare un luogo comune dell’azione, emerge uno scambio sociale di gesti, uno stile d’invenzioni tecniche e un’economia del “dono”, cioè quegli atti di generosità che restituiscono un ampio senso di apertura. Attraverso la memoria di gesti pittorici, gli interpreti costruiscono un’architettura umana sui fondamenti della democrazia: la creazione e il rispetto di un luogo comune, il farsi prossimi all’altro per sostenerlo, la vicinanza e la tattilità per la costruzione di un progetto comune, il senso di ricchezza individuale nella relazione con gli altri, di ogni età, provenienza e virtù. Il progetto si completa con Cammino Popolare, l’azione coreografica interpretata da cittadini e danzatori in programma il 25 giugno, ore 11.30 davanti al Fregio Robbiano: per chi volesse prendervi parte, sarà sufficiente presentarsi alle 9.30 direttamente domenica prossima in Piazza Giovanni XXIII. Segnaliamo, inoltre, che Virgilio Sieni riceverà oggi a Firenze il “Fiorino d’oro”, la massima onorificenza della città di Firenze.

Teatri di confine. La rassegna realizzata in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus, propone un appuntamento da non perdere alla Fortezza di Santa Barbara: in prima regionale, alle 21.30, Ascanio Celestini, con la forza riconosciuta del suo “teatro di narrazione”, è in scena con Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo? Storia provvisoria di un giorno di pioggia, uno studio per il nuovo spettacolo che debutterà poi in autunno. Con questo progetto Celestini lavora alla scrittura seconda tappa della trilogia iniziata con Laika e che, come ha annunciato l'artista, si concluderà tra una paio d'anni con I draghi. Anche in questo nuovo lavoro è Gianluca Casadei ad accompagnare con le sue musiche e la sua fisarmonica la narrazione che Celestini fa dei personaggi.

Il Piccolo Teatro Mauro Bolognini diventa lo spazio per i più piccoli (ore 16) con il delizioso I 4 moschettieri in America (fascia d’età dagli 8 anni, in replica anche domani alle 18), esilarante sequel, firmato da Giovanni Guerrieri de I Sacchi di Sacchi (Premio Eolo Awards 2017) della celebre parodia radiofonica firmata da Nizza e Morbelli che si impose negli anni ’30 con un vero fenomeno di costume.

Infine, ancora in replica al Teatro Anatomico, La Signorina Else per la regia di Federico Tiezzi (alle ore 21) e, alla Chiesa di San Michele in Cioncio, La ferita della bellezza, testo di Luca Scarlini, da un ‘idea di Massimo Grigò, che ne è anche interprete con Annibale Pavone e Michele Rippa, per la regia di Giovanni Guerrieri.



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