Il Tirreno

Pistoia

Una Gran Glassé popolare alla Fortezza Santa Barbara 

Una Gran Glassé popolare alla Fortezza Santa Barbara 

Prima nazionale dello spettacolo che vede in scena Gli Omini e gli eXtraLiscio Alle 19 alla Chiesa di San Michele in Cioncio debutta “La ferita della bellezza”

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PISTOIA. Nuovo appuntamento – e questa volta triplo – con il Pistoia Teatro Festival.

Alle 19, alla Chiesa di San Michele in Cioncio, debutta “La ferita della bellezza”, nuova produzione Atp – testo di Luca Scarlini – da un’idea di Massimo Grigò, che ne è anche interprete assieme a Annibale Pavone e Maurizio Rippa, e con la regia di Giovanni Guerrieri.

Lo spettacolo fa rivivere la figura del celebre cantante lirico castrato pistoiese Atto Melani (1626-1714), noto anche quale diplomatico e spia al servizio del Regno di Francia, che fu, con i fratelli Jacopo (di cui l’Atp ha proposto nel marzo scorso al Teatro Manzoni la prima esecuzione in epoca moderna dell’opera Il Girello) ed Alessandro, protagonista di una formidabile stagione musicale intessuta di trame politiche e sociali che animò l’Europa di fine ’600. All’alba del nuovo secolo, che molto avrebbe cambiato, mettendo in discussione il ruolo degli evirati cantori, Atto, che proviene da una famiglia, in cui il padre Domenico ha voluto sfidare ogni record ed evirare buona parte della prole, incontra il fratello Jacinto, colui che è stato incaricato di continuare la discendenza. Se di Atto sappiamo molto, di lui sappiamo poco e niente... Un incontro/scontro tra due mondi, quindi, che è occasione di una resa dei conti; la musica, si svela invece, con sorpresa ed ironia, portatrice di notizie e messaggi.

In serata, il secondo appuntamento con Teatri di confine, alla Fortezza Santa Barbara (ore 22, 30): in scena la prima nazionale di “Gran Glassé”, il nuovo spettacolo che vede Gli Omini (Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini e Luca Zacchini) incrociare stavolta gli eXtraLiscio, la superorchestra punk da balera (composta da Mauro Ferrara, Michele Orvieti, Baby Moira; Enrico Milli, Daniele Manzi, Alfredo Nuti, Marco Bovi, Johnny Moreno e Mirco Mariani).

Due percorsi artistici paralleli accomunati dalla voglia di riqualificare il concetto di popolare per un teatro nato dalla gente e fatto per le persone e una musica in grado di far alzare dalla sedia vecchi, bambini e tutti quelli che ci stanno in mezzo. Il teatro de Gli Omini nasce dalla gente, sulle strade ein dieci anni di lavoro sul campo hanno costruito un archivio di testimonianze e parole sfuse, per rendere tradizione e memoria il tempo presente. «Di quella enciclopedica raccolta – spiegano gli Omini – andremo a cantare le gesta dei più forti. E soprattutto di quelli che della loro minuscolità hanno fatto grandezza. Così, la nuova tradizione orale si mescolerà al liscio d’avanguardia, i racconti alle canzoni, i ricordi alle danze».

Gli Extraliscio sono un trio che si propone come una sorta di squadra di supereroi musicali, con la missione «di uccidere i cattivi pensieri della vita moderna». La tradizione che si fa modernità, una musica che si trova a proprio agio nella più rinomata balera quanto in un centro sociale.

Al Teatro Anatomico dello Spedale del Ceppo, infine, va ancora in scena, alle ore 21, “La signorina Else”, per la regia di Federico Tiezzi con Lucrezia Guidone e Martino D’Amico.

Tutti i biglietti sono in prevendita alla biglietteria del Teatro Manzoni (0573 991609), on line su www. pistoiateatrofestival.it e su www.boxol.it. Fino al 24 giugno, dalle 10,30 alle 12,30 sarà aperto anche il punto vendita Biglietteria La Torre (via Tomba di Catilina 5/7, lato Piazza Duomo).

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