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l’identikit - centrodestra
Il candidato tranquillo alla sfida chiave
PISTOIA. Un osservatore del consiglio comunale avrebbe potuto legittimamente pensare che il portacolori del centrodestra nella sfida al sindaco in carica Bertinelli avrebbero potuto essere i compagni...
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PISTOIA. Un osservatore del consiglio comunale avrebbe potuto legittimamente pensare che il portacolori del centrodestra nella sfida al sindaco in carica Bertinelli avrebbero potuto essere i compagni di gruppo Alessandro Capecchi o Margherita Semplici, che hanno firmato il numero maggiore di interventi in consiglio contro la maggioranza, distinguendosi anche per veemenza e puntigliosità.
Tomasi, esponente della cosiddetta “destra sociale”, sempre presente e “al pezzo”, come consigliere, non aveva mai avuto ruoli di primo piano nella battaglia politica cittadina. Invece il suo fare tranquillo, la sua verve poco propensa alle polemiche roventi, alla fine si sono dimostrate armi vincenti. E ora tocca a lui sfidare il sindaco uscente in uno scontro che non si presenta affatto con un risultato preconfezionato. E questo è già un successo.
Alessandro Tomasi è nato il 18 settembre 1979 a Pistoia, dove vive e lavora, come spiega lui stesso su Facebook. Sposato con Stella dal 2010, padre di due bambini, Manfredi e Marco di 3 e 4 anni, fa il commerciante in una piccola attività artigianale. Laureato in scienze politiche alla facoltà “Cesare Alfieri” di Firenze, ha sempre vissuto del suo lavoro, ma fin da ragazzo ha anche dedicato tempo e forze all’impegno civile e politico: prima come rappresentante di istituto all’Iti Fedi (Istituto tecnico industriale) e come membro della Consulta provinciale degli studenti, poi come presidente provinciale del Movimento giovanile di Alleanza Nazionale e coordinatore regionale.
Nel 2007 è stato eletto in consiglio comunale e nel 2014 ha dato vita al gruppo consiliare Pistoia Domani continuando a seguire le tematiche sociali. Nella sua attività di consigliere si è occupato in particolare di urbanistica, bilancio, ambiente, cultura e controllo delle aziende partecipate. Grande tifoso della Pistoiese (ma mediocre calciatore), è appassionato di letteratura americana, ama la musica rock e cantautorale degli anni Settanta e Ottanta e colleziona fumetti d’autore.
Tomasi, esponente della cosiddetta “destra sociale”, sempre presente e “al pezzo”, come consigliere, non aveva mai avuto ruoli di primo piano nella battaglia politica cittadina. Invece il suo fare tranquillo, la sua verve poco propensa alle polemiche roventi, alla fine si sono dimostrate armi vincenti. E ora tocca a lui sfidare il sindaco uscente in uno scontro che non si presenta affatto con un risultato preconfezionato. E questo è già un successo.
Alessandro Tomasi è nato il 18 settembre 1979 a Pistoia, dove vive e lavora, come spiega lui stesso su Facebook. Sposato con Stella dal 2010, padre di due bambini, Manfredi e Marco di 3 e 4 anni, fa il commerciante in una piccola attività artigianale. Laureato in scienze politiche alla facoltà “Cesare Alfieri” di Firenze, ha sempre vissuto del suo lavoro, ma fin da ragazzo ha anche dedicato tempo e forze all’impegno civile e politico: prima come rappresentante di istituto all’Iti Fedi (Istituto tecnico industriale) e come membro della Consulta provinciale degli studenti, poi come presidente provinciale del Movimento giovanile di Alleanza Nazionale e coordinatore regionale.
Nel 2007 è stato eletto in consiglio comunale e nel 2014 ha dato vita al gruppo consiliare Pistoia Domani continuando a seguire le tematiche sociali. Nella sua attività di consigliere si è occupato in particolare di urbanistica, bilancio, ambiente, cultura e controllo delle aziende partecipate. Grande tifoso della Pistoiese (ma mediocre calciatore), è appassionato di letteratura americana, ama la musica rock e cantautorale degli anni Settanta e Ottanta e colleziona fumetti d’autore.
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