Sicurezza
Tomasi: a Pistoia c'è un vento di cambiamento
Il candidato sindaco del centrodestra: "Non siamo più brutti sporchi e cattivi, la gente guarda le persone e i programmi"
PISTOIA. "Stiamo lavorando alla giunta senza alcuna preclusione, sceglieremo i migliori e non guarderemo all'appartenenza politica, ma ora siamo concentrati soprattutto sulla vittoria". Così Alessandro Tomasi, candidato sindaco a Pistoia per il centrodestra, che domenica al ballottaggio sfiderà il primo cittadino uscente, Samuele Bertinelli del Pd, a capo di una coalizione di centrosinistra. "Stiamo facendo qualcosa di rivoluzionario e di storico - aggiunge - ho smesso di guardare i numeri e i sondaggi e guardo l'entusiamo che c'è tra le persone, c'è un vento di libertà, c'è un vento di cambiamento e questa è già una vittoria, c' è vicinanza alle persone".
Martedì 20 Bertinelli ha reso noti alcuni dei nomi della giunta che nominerebbe in caso di vittoria, e ha attaccato ripetutamente Tomasi e il suo schieramento (Fratelli d'Italia, Lega Nord e , accusandolo di far leva su sentimenti razzisti e violenti e persino di propalare false notizie (come quelle sull'arrivo di inesistenti gruppi di profughi) a fini elettorali.
Tomasi invece sottolinea che "non ci sono più i vecchi steccati ideologici del '900, non vince più la paura, non si può andare a dire che noi siamo sporchi, brutti e cattivi, i cittadini guardano le persone, guardano i programmi, guardano chi si candida. Io sono nato nel 1979, sono un padre di famiglia, lavoro, mi alzo alle 4 di notte, ho un'azienda di famiglia, questo è quello che conta. Sono stato 10 anni all'opposizione e credo di conoscere la macchina amministrativa".
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