Il Tirreno

Pistoia

Sacchi di rifiuti abbandonati nel letto del torrente 

Alcuni dei sacchi abbandonati nell'alveo del torrente Biscione
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Alcuni dei sacchi abbandonati nell'alveo del torrente Biscione

Nuovo allarme a Quarrata: i volontari di Legambiente ripuliranno tutto, ma gli autori rischiano multe di 600 euro

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QUARRATA. Sono sacchi e sacchi di rifiuti, difficile dire quanti ce ne siano, nell’alveo del torrente Biscione, lungo via Noci, a Quarrata. Pare ci siano persino dei materassi gettati dove l’erba delle rive è più alta.

I volontari di Legambiente Quarrata hanno scovato un’altra discarica abusiva sulle colline attorno alla città. E siccome la quantità di rifiuti questa volta si sospetta essere notevole, Legambiente ha ottenuto la collaborazione del Comune e della società Alia (l’ex Publiambiente) per il loro sgombero. Nei giorni scorsi sul luogo della discarica abusica si sono recati anche i tecnici dell’amministrazione comunale.

In pratica, nei prossimi giorni, come scrive il responsabile del Servizio lavori pubblici del Comune di Quarrata, “è possibile rimuovere e depositare temporaneamente i suddetti rifiuti lungo la via Boschetti e Campano, in attesa del definitivo allontanamento; la disponibilità al deposito è stata concessa dal proprietario del terreno”. I volontari di Legambiente, quindi, si attrezzeranno per ripulire l’alveo del torrente dai rifiuti, che saranno depositati temporaneamente lungo la strada, in attesa che i mezzi di Alia spa li carichino e li portino via. Il presidentee di Legambiente Quarrata, Daniele Manetti, è particolarmente soddisfatto del risultato raggiunto. » Potremo – dice – ripulire il torrente da tutti quei rifiuti che, oltre ad essere un problema dal punto di vista ambientale, avrebbero potuto creare dei grossi guai in caso di piena, funzionando proprio come un tappo all’acqua. È importante inoltre agire subito e fermare questi cittadini incivili che abbandonano rifiuti, facendo vedere che siamo attivi sul territorio e pronti a denunciare chi commette questi crimini».

A questo proposito Legambiente Quarrata ha predisposto per segnalazioni ed interventi una rete di monitoraggio dividendo il territorio quarratino in tre aree. Per ognuna c’è un responsabile. «Tengo a precisare – conclude Manetti – che se gli autori dell’abbandono venissero identificati, come riferito dal comandante Marco Bai dei vigili urbani di Quarrata, sarebbero passibili di sanzioni pari a 600 euro per il codice ambientale più 50 euro per regolamento comunale» salvo ovviamente eventuali condanne penali.


 

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