Il Tirreno

Pistoia

Bartoli rompe il silenzio «Non sto con nessuno» 

Roberto Bartoli
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Roberto Bartoli

Nel prossimo consiglio comunale il suo gruppo si collocherà all’opposizione

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PISTOIA. Alla fine Roberto Bartoli ha parlato. Il candidato sindaco renziano, uscito dal Pd nell’aprile scorso, escluso dal ballottaggio per il Comune ma titolare di un robusto gruzzolo di oltre 4.500 voti, ha deciso: non si schiererà né con il candidato di centrosinistra Samuele Bertinelli né con il suo rivale Alessandro Tomasi.

La dichiarazione di Bartoli ha come dato la scossa ai due protagonisti del futuro ballottaggio, Bertinelli e Tomasi appunto, che hanno diramato nel pomeriggio due comunicati. Tomasi ha sottolineato possibili convergenze programmatiche con Bartoli; Bertinelli ha fatto sapere di aver telefonato allo stesso Bartoli e alle altre due candidate sindache di area progressista, Ginevra Lombardi e Francesca Barontini.

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Ma andiamo con ordine. La dichiarazione di equidistanza di Bartoli è arrivata con una nota stampa e con un breve video diffuso su Facebook, in cui l’esponente renziano informa innanzitutto di aver incontrato (su richiesta di quest’ultimo) Tomasi. “A Tomasi – si legge – ho detto che nel prossimo consiglio comunale ci collocheremo all'opposizione portando avanti le proposte di riforma della città contenute nel programma di 'Pistoia Sorride' e 'Prima Pistoia'”. Opposizione chiunque vinca, quindi: cioè nessun appoggio né all’uno né all’altro.

Neanche il rischio che la città venga consegnata al centrodestra, quindi, ha spinto Bartoli a schierarsi con il partito in cui fino a qualche mese fa ha militato. Neanche l’appello di tutto lo stato maggiore piddino, in testa il segretario regionale Dario Parrini, è servito allo scopo. D’altra parte sono ormai cinque anni che i due – Bartoli e Bertinelli – duellano a Pistoia, fin dallo scontro per le primarie del centrosinistra che nel 2012 incoronarono proprio Bertinelli candidato sindaco e videro Bartoli sconfitto. D’altra parte quest’ultimo in campagna elettorale non aveva lesinato frecciate neanche a Tomasi e al suo programma, ritenuti vecchi e inadeguati. Ciò nonostante, ieri pomeriggio è arrivato un segnale di attenzione proprio da Tomasi. Un comunicato con cui il candidato “apre alle proposte programmatiche di Roberto Bartoli”.

“Ho apprezzato molto – scrive Tomasi – la chiarezza di Roberto nell'esporre le battaglie che porterà avanti all'opposizione in consiglio comunale - dichiara il candidato sindaco - Noto con piacere che, come si era già potuto vedere nel corso della campagna elettorale, molti dei punti su cui insiste Roberto Bartoli sono perfettamente in linea con il nostro programma elettorale”. Un’apertura al dialogo, quindi, che però per il momento non sembra destinata a sortire effetto.

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E non molto più di un avvio di dialogo è anche ciò che registra il comunicato emesso nel tardo pomeriggio da Samuele Bertinelli, in cui il candidato sindaco del centrosinistra informa di aver telefonato sia a Roberto Bartoli che a Ginevra Lombardi e a Francesca Barontini. “Sono state – informa Bertinelli – tre conversazioni cordiali, che considero tutte positive, e che – per quanto mi riguarda – rappresentano solo l’inizio di un confronto, esclusivamente di carattere programmatico”. Esclusivamente, perché “con tutti abbiamo condiviso fin da subito come non possa esservi alcuno spazio per apparentamenti formali né per accordi sugli assetti di governo”.

Insomma, dopo gli scontri del primo turno, sono iniziate le prove tecniche di dialogo. Chissà se si riuscirà ad andare anche oltre.

Fabio Calamati
 

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