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Quarrata, escalation dei furti di scooter «Rubati e smontati» 

Quarrata, escalation dei furti di scooter «Rubati e smontati» 

Il racconto di Giovanni Bonacchi e Cinzia Ricotti, che abitano in via San Paolo. Nella notte nuovo colpo in via Campriana

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QUARRATA. Li hanno ritrovati sotto gli olivi, vicino alla chiesa di San Lorenzo, a poche centinaia di metri da casa. Una segnalazione e Cinzia Ricotti e Giovanni Bonacchi hanno potuto recuperare gli scooter rubati pochi giorni prima alle loro famiglie, in via San Paolo.

O meglio, quel che ne restava. Motore e, in un caso, ruote, erano stato asportati per poi essere rivenduti o piazzati dentro altri scooter. Ricotti e Bonacchi avevano sporto denuncia ai carabinieri quando i mezzi sono spariti. La rabbia è tanta. Postano foto sui social e spuntano nuovi casi. Uno scooter rubato due settimane fa e ritrovato due giorni fa in un campo, smontato, dalla Municipale. Un altro portato via nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 giugno in via Campriana.

Nei giorni scorsi il figlio di Bonacchi aveva trovato il lucchetto danneggiato, e l’Aprilia Sr era stato ulteriormente protetto con una seconda serratura. Ma sabato mattina, nel resede davanti al condominio di via San Paolo, l’Aprilia non c’era più. «Due lucchetti da 40 euro ciascuno, che per troncarli servivano forbicioni da pompieri», sbotta Bonacchi, che gestisce una pizzeria a taglio in centro e ultimamente sente parlare «di furti sempre più frequenti anche dai vigili urbani». Poco distante, stessa sorte per lo scooter Piaggio di Cinzia Ricotti.

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«Il 28 maggio mi hanno rubato la targa, sabato mattina non ho trovato più lo scooter. Il mio condominio e quello di Bonacchi sono a fianco. I mezzi ci sono stati portati via la stessa notte e li abbiamo ritrovati mercoledì in seguito a una segnalazione. Del suo è rimasto uno scheletro, mentre del mio – che è tutto carenato – non sono riusciti a rubare molto, ma hanno asportato lo specchietto, tagliato il tubo della benzina, rotto sella e porta casco... Stanotte (il 15 giugno, ndr) stessa sorte per lo scooter di un signore che abita a meno di un chilometro da noi in linea d’aria. Abbiamo dei sospetti, chiediamo ulteriori controlli alle forze dell’ordine». Anche perché quei mezzi, costati diverse migliaia di euro, servivano per andare a scuola o al lavoro, e ricomprarli non è sacrificio da poco.


 

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