La manifestazione
il problema
«È vero: purtroppo sono ancora tante le strutture in Versilia che hanno barriere architettoniche. Ma il problema è che sono strutture nate prima degli anni Settanta e non è così semplice intervenire»....
1 MINUTI DI LETTURA
«È vero: purtroppo sono ancora tante le strutture in Versilia che hanno barriere architettoniche. Ma il problema è che sono strutture nate prima degli anni Settanta e non è così semplice intervenire». A parlare è Paolo Corchia (foto), presidente di Federalberghi Toscana, il quale commenta il fatto accaduto ieri in Versilia: la disavventura di una donna disabile al 100% che non ha trovato un albergo senza barriere architettoniche.
«Sono molto dispiaciuto per la signora – dice – e non posso fare altro che constatare che è vero: molte strutture non sono ancora pronte a ospitare disabili». Il problema, dice, è la burocrazia: «Per aprire una finestra ci vogliono mesi, se non anni: le amministrazioni dovrebbero aiutare gli albergatori, snellire le procedure». Anche perché «oltre al valore sociale – dice – è una risorsa per il turismo. A maggior ragione un territorio come il nostro che potrebbe sviluppare, per clima e per eccellenze ospedaliere, il turismo sanitario».
«Sono molto dispiaciuto per la signora – dice – e non posso fare altro che constatare che è vero: molte strutture non sono ancora pronte a ospitare disabili». Il problema, dice, è la burocrazia: «Per aprire una finestra ci vogliono mesi, se non anni: le amministrazioni dovrebbero aiutare gli albergatori, snellire le procedure». Anche perché «oltre al valore sociale – dice – è una risorsa per il turismo. A maggior ragione un territorio come il nostro che potrebbe sviluppare, per clima e per eccellenze ospedaliere, il turismo sanitario».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
