Il Tirreno

Pistoia

Sfida alle urne per il nuovo Comune 

Cutigliano-Abetone, ente neonato dopo la fusione, prova a scrivere la prima pagina della sua storia politica

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CUTIGLIANO. Sarà uno dei risultati più attesi, nella notte tra domenica e lunedì. Perché quella tra Abetone e Cutigliano è stata una vera fusione tra due enti locali di dimensioni e peso paragonabili. Non come nell’altro caso in montagna, dove San Marcello, indiscusso capoluogo dell’area montana pistoiese, ha finito con l’inglobare l’assai più piccolo Piteglio.

Nel caso di Abetone e Cutigliano non è così. Non foss’altro perché, come è noto, i due comuni votarono in modo del tutto opposto riguardo alla fusione: favorevoli gli abitanti di Cutigliano, decisamente contrari la maggioranza di quelli di Abetone, numericamente più esigui ma gelosi dell’autonomia di un centro come l’Abetone, la cui fama come stazione sciistica va assai oltre la sua effettiva rilevanza territoriale e demografica.

Proprio per questo, quindi, sarà particolarmente interessante vedere come reagirà nel silenzio delle urne la popolazione di Cutigliano-Abetone. Tra l’altro la proposta politica è nettamente diversificata, come emerge chiaramente dalle due interviste ai candidati sindaci: volta ad esaltare una continuità di governo, giudicato positivamente, il sindaco uscente di Cutigliano Tommaso Braccesi; pronta a scommettere sul cambiamento e su idee nuove la proposta dell’avvocato Diego Petrucci, residenza e attività basata a Pisa ma nascita montanina e personalità comunque ben conosciuta.

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