Sicurezza
«Aiutateci a non finire in mezzo alla strada»
Il drammatico appello di una donna senza lavoro con l’anziana madre invalida e il figlio disoccupato
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PISTOIA. Chiede aiuto Barbara Mancini. Soprattutto per la madre malata, e per il proprio figlio disoccupato. Tutti e tre, il 5 luglio, data per la quale è previsto lo sfratto dalla casa in cui vivono da tutta una vita, si ritroveranno in mezzo a una strada. «Risiedo con mia madre Eurelia Reboldi in un alloggio in via dello Stadio 11, a Pistoia – racconta – Il 5 luglio prossimo verremo sfrattate dalla casa in cui abitiamo da moltissimi anni. Nonostante la grave situazione economica in cui versiamo da sempre, (l’unico reddito è costituito dalla pensione di sociale di mia madre) abbiamo pagato l’affitto fino a quando abbiamo potuto, fino al momento in cui anche i piccoli lavori saltuari sono venuti a mancare».
Barbara ha 45 anni, è disoccupata, così come il figlio, che di anni ne ha 27 anni.
«Mia madre – prosegue – ha 85 anni ed è gravemente malata, obesa, con gravi difficoltà respiratorie e deambulatorie che le impediscono di scendere le scale. Sono ormai tre anni che non esce dall’appartamento e vive fra il letto e la poltrona. Il palazzo dove viviamo non è dotato di ascensore e non può essere trasportata. Io sono disoccupata, mio figlio è disoccupato, solo la pensione di mia madre ci aiuta a sopravvivere. Il servizio sociale ci ha saltuariamente aiutato nel pagamento di alcune utenze, un’associazione di volontariato ci regala beni alimentari, ma la situazione è decisamente drammatica».
«Mia madre – prosegue Barbara – ha un carattere difficile, rifiuta ogni cura medica e ogni visita domiciliare si trasforma in un dramma. Il suo particolare stato psicofisico, la demenza senile, l’obesità necessitano di costante particolare attenzione. Non posso pensare che il 5 luglio il Comune di Pistoia possa permettere che una donna di 85 anni venga sfrattata senza che niente sia stato tentato per proteggere un nucleo familiare che, al Comune, non ha mai chiesto niente».
È arrabbiata Barbara Mancini: «Ho richiesto un appuntamento all’assistente sociale per poter trovare soluzioni alternative, sia attraverso l’Emergenza abitativa che con il Bando per la morosità incolpevole. Abbiamo presentato domanda per il bando Erp del 6 marzo 2017. L’assistenze sociale mi ha fissato l’appuntamento per il 5 luglio! La data dello sfratto! Chiedo a tutti, all’amministrazione comunale, al sindaco, alle assistenti sociali, di intervenire adesso. Abbiamo tanta paura. Aiuto».
Barbara ha 45 anni, è disoccupata, così come il figlio, che di anni ne ha 27 anni.
«Mia madre – prosegue – ha 85 anni ed è gravemente malata, obesa, con gravi difficoltà respiratorie e deambulatorie che le impediscono di scendere le scale. Sono ormai tre anni che non esce dall’appartamento e vive fra il letto e la poltrona. Il palazzo dove viviamo non è dotato di ascensore e non può essere trasportata. Io sono disoccupata, mio figlio è disoccupato, solo la pensione di mia madre ci aiuta a sopravvivere. Il servizio sociale ci ha saltuariamente aiutato nel pagamento di alcune utenze, un’associazione di volontariato ci regala beni alimentari, ma la situazione è decisamente drammatica».
«Mia madre – prosegue Barbara – ha un carattere difficile, rifiuta ogni cura medica e ogni visita domiciliare si trasforma in un dramma. Il suo particolare stato psicofisico, la demenza senile, l’obesità necessitano di costante particolare attenzione. Non posso pensare che il 5 luglio il Comune di Pistoia possa permettere che una donna di 85 anni venga sfrattata senza che niente sia stato tentato per proteggere un nucleo familiare che, al Comune, non ha mai chiesto niente».
È arrabbiata Barbara Mancini: «Ho richiesto un appuntamento all’assistente sociale per poter trovare soluzioni alternative, sia attraverso l’Emergenza abitativa che con il Bando per la morosità incolpevole. Abbiamo presentato domanda per il bando Erp del 6 marzo 2017. L’assistenze sociale mi ha fissato l’appuntamento per il 5 luglio! La data dello sfratto! Chiedo a tutti, all’amministrazione comunale, al sindaco, alle assistenti sociali, di intervenire adesso. Abbiamo tanta paura. Aiuto».
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