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Un laboratorio informatico e nuove lavagne multimediali

Un laboratorio informatico e nuove lavagne multimediali

SAN MARCELLO. Ormai l’apprendimento scolastico non è più quello tradizionale di decenni fa: l’insegnate spiega la lezione, lo studente studiava, veniva interrogato e prendeva il voto. Oggi il mondo...

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SAN MARCELLO. Ormai l’apprendimento scolastico non è più quello tradizionale di decenni fa: l’insegnate spiega la lezione, lo studente studiava, veniva interrogato e prendeva il voto. Oggi il mondo della scuola ha modernizzato la tipologia di apprendimento e della didattica utilizzando i moderni supporti informatici. L’Istituto Comprensivo di San Marcello è uno dei pochissimi al passo con i tempi ed ogni anno vince una nuova scommessa, proponendo progetti sempre più particolari per dotare la propria scuola di questi strumenti informatici.

Ed è in questa cornice che si inserisce l’inaugurazione avvenuta ieri mattina di un nuovo laboratorio informatico “Lab3. 0” (10 nuove postazioni ed è il secondo) destinato alle scuole superiori e di tre nuove lavagne interattive multimediali “Lim4learning”, destinate, una, alla primaria di San Marcello, la seconda a quella di Maresca e la terza alla scuola elementare di Piteglio.

Due progetti che hanno visto una spesa complessiva che si aggira sui 18.000 euro, di cui il 70% donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Presenti il dirigente scolastico Carlo Rai, la sua vice Francesca Vogesi, il rappresentante della Fondazione Marzio Magnani, gli studenti rappresentanti di classe delle superiori e un rappresentante dei genitori.

«Il nostro istituto - ha detto Rai - offre una didattica innovativa, al passo con i tempi grazie all’utilizzo dei computer. Ultimamente abbiamo presentato tre progetti alla Fondazione e due sono stati approvati e finanziati per una gran parte. In questo modo siano in grado di offrire una didattica più esplorativa, innovativa e voi studenti potete ritenervi fortunati. I miei ringraziamenti vanno soprattutto alla Fondazione sempre vicina alla nostra realtà, ma anche al gruppo progettuale dei docenti (Francesca Vogesi e Roberto Recati) che sono sempre disponibili ad impegnarsi su questo fronte».

La Fondazione, nel 2016, a livello provinciale ha erogato 12 milioni di euro, di cui 1.100.000 alla Montagna.

«Circa il 10% del totale - ha spiegato Magnani - E la nostra disponibilità nei confronti della realtà scolastica è motivata dal fatto che puntiamo sul futuro degli studenti. Il 33% dei progetti approvati coinvolgono i giovani, perché rappresentano il domani. Anche in questo caso gli studenti stessi devono sentirsi coinvolti e privilegiati».

Carlo Bardini

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